Dritëro Agolli, il "patriarca" della letteratura albanese moderna, un autore che ha saputo dar voce all'anima profonda della sua terra, tra il fango delle campagne e le vette dell'impegno civile:
Nato nel 1931 a Menkulas, nel distretto di Devoll, Dritëro Agolli è cresciuto in una terra di contadini e tradizioni secolari, elementi che rimarranno il fulcro della sua intera produzione. Dopo aver studiato giornalismo a San Pietroburgo (allora Leningrado), tornò in Albania diventando una figura centrale della vita culturale e politica del Paese. Per oltre vent'anni ha guidato l'Unione degli Scrittori e degli Artisti dell'Albania, un ruolo complesso ricoperto durante gli anni del regime, che Agolli seppe interpretare con una rara umanità, cercando spesso di proteggere il talento dei colleghi e mantenendo un legame viscerale con la realtà del popolo, lontano dalle astrazioni del potere.
La sua poetica è caratterizzata da un "realismo umanissimo" e da una semplicità ingannevole. Agolli è il poeta della terra, del pane, dell'aratro e dei sentimenti elementari ma eterni. Nelle raccolte poetiche la sua voce risuona come quella di un antico saggio che osserva il mondo con ironia e malinconia. Nonostante abbia vissuto le restrizioni del realismo socialista, la sua scrittura è riuscita a elevarsi verso un lirismo universale. Il suo capolavoro satirico, il romanzo Ascesa e caduta del compagno Zylo, è una critica feroce e brillantissima alla burocrazia socialista, un'opera che lo ha consacrato come uno dei massimi umoristi della letteratura europea.
Oltre alla lirica, Agolli è stato un narratore di straordinaria forza, capace di raccontare l'Albania della resistenza e quella della transizione democratica con la stessa onestà intellettuale. Tradotto in moltissime lingue, ha ricevuto i massimi riconoscimenti in patria e all'estero, rimanendo fino alla fine un punto di riferimento morale per un'intera nazione che in lui vedeva il "nonno" saggio e severo della propria cultura.
Scomparso a Tirana nel 2017, Dritëro Agolli lascia un'eredità di parole che profumano di terra e di dignità. È stato il poeta che ha insegnato agli albanesi a guardarsi allo specchio con onestà, ridendo dei propri difetti e piangendo le proprie sventure, senza mai perdere la speranza nel futuro. La sua casa nel centro di Tirana, oggi un museo, continua a essere meta di pellegrinaggio per chiunque cerchi la vera essenza dello spirito albanese: una miscela indomabile di orgoglio, ospitalità e poesia.
Casa della poesia si è occupata della poesia di Dritero Agolli in diverse circostanze e progetti dedicati alla poesia albanese.
