Marco Amendolara
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Marco
Amendolara

A Barbara

Biografia

Marco Amendolara è stata una delle voci più pure, colte e precoci della poesia italiana contemporanea, la cui scomparsa prematura ha lasciato un vuoto profondo nel panorama letterario e civile. Nato a Salerno nel 1968, Marco Amendolara è stato l'anima intellettuale e il custode della bellezza della sua città. Laureato in Filosofia, ha saputo coniugare una vastissima erudizione classica con una sensibilità modernissima, diventando un punto di riferimento per la critica e la produzione lirica nazionale. Sin da giovanissimo, Amendolara ha manifestato una vocazione totale per la parola, vissuta non come semplice esercizio estetico, ma come un destino etico. Oltre alla poesia, è stato un saggista acuto, un traduttore sensibile (specialmente dal francese) e un instancabile operatore culturale, animando riviste e collane editoriali che hanno dato voce a nuovi talenti.

La sua opera poetica è caratterizzata da una "luminosità malinconica" e da un rigore formale che non sacrifica mai l'emozione. Tra i suoi libri di poesia: Rimmel, Extravagantes, Ravello 1986 (queste prime due opere come Omar Dalmjrò); Misteri di Seymour, Altri Termini, Napoli 1989; Fogli selvatici, con Ugo Marano, La Fabbrica Felice 1993; Stelle e devianze, La Fabbrica Felice 1993; Epigrammi, Nuova Frontiera, Salerno 2006; La passione prima del gelo (auto-antologia di poesie e traduzioni, Ripostes e Marocchino blu 2007); L’amore alle porte, Plectica & Bishop, Salerno-Giffoni Sei Casali 2007; La bevanda di Mitridate, Marocchino Blu 2008.

Amendolara esplora il rapporto tra l'io e il paesaggio mediterraneo, tra il tempo che consuma e la memoria che salva. La sua è una "poesia del pensiero": ogni verso è una scheggia di luce che tenta di illuminare l'oscurità dell'esistenza. Per lui, la poesia era un atto di resistenza contro la volgarità del presente, un modo per restituire dignità alle cose minime e per dialogare con i grandi maestri del passato, da Leopardi a Montale, con una voce però del tutto originale e ferma.

Dopo la sua scomparsa nel 2008, a soli quarant'anni, la sua eredità è stata raccolta da premi a lui dedicati e dalla continua riscoperta dei suoi testi, che oggi appaiono come tappe necessarie per chiunque voglia comprendere la poesia italiana del nuovo millennio. Nel 2014 viene pubblicato Il corpo e l'orto che raccoglie la sua poesia.

Oggi, Marco Amendolara resta il poeta che ha saputo cantare il "suo" mare e le sue strade con una pietas che trascende il dato locale per farsi universale. La sua lezione più grande risiede nell'idea che la cultura sia una forma di cittadinanza attiva: un invito a restare "svegli" e a cercare la verità nelle parole, anche quando la notte sembra farsi più fitta.

Poesie disponibili

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