Gladys Basagoitia Dazza incarna la figura dell'intellettuale ponte tra l'America Latina e l'Europa. Nata a Lima, in Perù, ma residente da anni a Perugia, ha saputo intrecciare la sua formazione scientifica di biologa con una sensibilità poetica profonda e cosmopolita. La sua carriera letteraria è iniziata con riconoscimenti prestigiosi già in giovane età, come il Premio J.M. Arguedas ottenuto a Lima nel 1969 per l'opera Peces ebrios, segnando l'avvio di un percorso che l'avrebbe portata a essere pubblicata e premiata in tre continenti, dall'Argentina al Portogallo, dagli Stati Uniti al Messico.
La sua produzione poetica è vastissima e riflette una ricerca costante sulla parola, l'eros e il paesaggio interiore. Tra i suoi titoli più significativi figurano Acquaforte (insignito della Targa del Parlamento Europeo), Rêverie (Premio Nuove Scrittrici 2005) e le opere della maturità come La carne / El sogno e Danza Immobile, entrambe con testo spagnolo a fronte, a testimonianza di un bilinguismo che non è solo linguistico ma esistenziale. La sua poesia è stata definita come una "selva invisibile" dove la natura (retaggio forse dei suoi studi biologici) si fonde con la dimensione onirica e cosmica, culminando in raccolte come Finestra cosmica (2012). Particolarmente rilevante è il suo impegno nel progetto trilingue Radici, innesti, diramazioni, realizzato insieme alla poetessa Vera Lúcia de Oliveira, che esplora il tema dell'identità migrante e dell'incrocio tra culture.
Non meno importante è la sua attività nella narrativa e nella traduzione. Con il volume Il fiume senza foce (evoluzione de Il sorriso del fiume), ha ottenuto numerosi consensi della critica, vincendo premi come il Città di Salò e l'Anguillara Sabazia. Come traduttrice, Gladys Basagoitia Dazza ha svolto un ruolo fondamentale nella diffusione della poesia femminile, curando e traducendo opere che mettono in dialogo voci di donne italiane e ispano-americane (come nel caso dell'antologia Donna Carta di Musica).
La sua costante presenza in prestigiose antologie mondiali confermano il suo ruolo di ambasciatrice culturale, capace di raccontare con grazia e rigore scientifico le sfumature dell'animo umano e il legame indissolubile con le proprie radici.
Ha partecipato a "Lo spirito dei luohi. Latinoamericapoesia" nel 1998.
