Lucia Cupertino
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Lucia
Cupertino

Quattrocento querce*

Biografia

Lucia Cupertino (1986), nata a Polignano a Mare, è una figura poliedrica che unisce alla scrittura poetica una profonda formazione antropologica. La sua ricerca si muove lungo rotte transoceaniche, con un legame viscerale per l’America Latina, dove ha vissuto e operato a lungo. Scrive in italiano e spagnolo ed è autrice di raccolte come Mar di Tasman (2014), Non ha tetto la mia casa/ No tiene techo mi casa” (2016) e Dall’altra parte di una cicatrice (2024) la sua poesia è un’indagine sull'alterità, sulla memoria dei luoghi e sulla sacralità laica dell'umano. Come traduttrice e saggista, ha curato numerose antologie e progetti di mediazione culturale, diventando una delle voci più attive nel dialogo tra la poesia di lingua italiana e quella ispano-americana.

Cofondatrice della web di scritture dal mondo www.lamacchinasognante.com e http://www.thedreamingmachine.com/. 

Lucia Cupertino rappresenta la "nuova linfa" e la continuità ideale di un progetto che non ha mai smesso di guardare al mondo. Nel suo infaticabile lavoro di traduzione e cura editoriale Casa della poesia ha trovato una "testimone della presenza" capace di abitare le lingue degli altri, il respiro delle culture indigene e delle avanguardie sudamericane, sempre con uno sguardo attento alla dimensione civile e antropologica del verso.

La sua presenza segna il passaggio del testimone verso una poesia che si fa "nomade" e meticcia. Per la Cupertino, la parola è un territorio di confine, un luogo dove le ferite della storia incontrano la resistenza della bellezza. La sua scrittura, densa di echi simbolici eppure radicata nella terra, ci ricorda che la poesia è l’unica geografia capace di unire ciò che i confini dividono.

È stata ospite di Casa della poesia nel 2019.

Poesie disponibili

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