Andres Ehin
Foto: Elmo Riig / Sakala
EstoniaEstone

Andres
Ehin

Cielo grigio...

Biografia

Nato a Tallinn nel 1940, Andres Ehin è stato un poeta, scrittore, traduttore e saggista che ha trasformato la lingua estone in un parco giochi per l'immaginazione più sfrenata. Cresciuto in un'epoca in cui il realismo socialista imponeva canoni rigidi, Ehin scelse la strada della ribellione metafisica, diventando il capofila del movimento surrealista in Estonia. Laureato in filologia ugro-finnica, la sua profonda conoscenza delle radici linguistiche gli permise di manipolare le parole con una libertà assoluta, creando neologismi, accostamenti onirici e immagini che sfidano ogni logica convenzionale. La sua carriera è stata un lungo viaggio tra l'accademia (come studioso di culture orientali e ugriche) e l'avanguardia pura.

La poetica di Ehin è un distillato di umorismo nero, misticismo e satira politica velata. Influenzato dal surrealismo francese ma anche dalle filosofie orientali (Sufismo, Buddhismo) e dallo sciamanesimo siberiano, Ehin vedeva il mondo come un insieme di frammenti assurdi che solo la poesia poteva ricomporre. Raccolte come Uks derviš kiidab tattu (Un derviscio loda il grano saraceno) o Täiskuu kumas (Nel chiarore della luna piena) mostrano un autore che gioca con l'assurdo non per puro esercizio di stile, ma per rivelare le verità nascoste dietro la facciata della realtà quotidiana. Per Ehin, la poesia era un "terzo occhio" capace di vedere attraverso i muri delle ideologie e del tempo.

Oltre alla sua vasta produzione originale, Ehin è stato un traduttore monumentale, portando in Estonia opere dal russo, dal tedesco, dal francese e persino dallo spagnolo, arricchendo immensamente il panorama culturale del suo paese. In Italia, la sua figura è stata celebrata e diffusa grazie alla Casa della Poesia di Baronissi, dove Ehin era un ospite amatissimo; la sua presenza ai festival era un'esperienza indimenticabile, capace di incantare il pubblico con la sua voce profonda e il suo spirito fanciullesco e geniale. Vincitore di numerosi premi nazionali, tra cui il prestigioso Premio Juhan Liiv, ha continuato a scrivere e a stupire fino alla sua scomparsa nel 2011.

L'eredità di Andres Ehin vive oggi non solo nei suoi libri, ma nella libertà che ha donato alla letteratura estone: quella di poter ridere dell'oscurità e di trovare il sacro nel paradosso. È stato un poeta che ha insegnato che l'immaginazione non è una fuga dalla realtà, ma l'unico modo autentico per abitarla veramente.

Ha preso parte a Sidaja a Trieste nel 2001.


Poesie disponibili

3