Nata a San Francisco, Genny Lim è una delle voci più potenti e carismatiche della letteratura asiatica-americana contemporanea. Attuale San Francisco Jazz Poet Laureate, la sua figura rappresenta il punto di incontro perfetto tra la parola scritta, l'improvvisazione musicale e l'attivismo civile. La sua carriera è segnata da una profonda ricerca sulle radici e sulla giustizia: la sua opera teatrale Paper Angels, dedicata agli immigrati cinesi detenuti ad Angel Island, è diventata una pietra miliare della cultura statunitense, trasmessa dalla PBS nel 1985 e pluripremiata nei decenni successivi (San Francisco Fringe Festival 2010, Seattle Fringe Festival 2016).
Formatasi con un M.A. in Inglese alla San Francisco State University e specializzatasi in giornalismo televisivo alla Columbia University, Genny ha lavorato come reporter per la CBS News a New York prima di dedicarsi interamente all'insegnamento e all'arte. Come interprete della jazz-poetry, ha diviso il palco con leggende come Max Roach, Herbie Lewis ed Eddie Marshall, trasformando la lettura poetica in una performance totale, un "requiem" vibrante che ha toccato temi brucianti come il movimento Black Lives Matter nella sua opera Don’t Shoot! (2016).
Per Casa della poesia, Genny Lim non è stata solo un’autrice in catalogo, ma una presenza costante e vitale. Ha portato la sua energia ai festival di Sarajevo (2008), a Napolipoesia (2009) e più recentemente a Desenzano del Garda (2024). Il rapporto con il progetto si è consolidato attraverso lunghi soggiorni di studio e creazione: nel 2017 e nel 2019 è stata ospite residente nella casa alloggio di Baronissi, un luogo che ha abitato portando la sua saggezza e il suo ritmo.
Nel 2017, Multimedia Edizioni ha pubblicato il suo primo libro italiano, La morte del tempo, con la traduzione di Raffaella Marzano. Quest'opera ha permesso al pubblico italiano di scoprire la sua "lingua di fuoco", capace di unire il respiro degli antenati alla realtà cruda del presente.
