Samih al Qasim
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Samih al
Qasim

Di notte, davanti alla porta di Federico

Biografia

Samih al-Qasim, una delle voci più potenti e iconiche della letteratura araba del XX secolo, pilastro della cosiddetta "Poesia della Resistenza" palestinese:

Nato nel 1939 a Zarqa (nell'attuale Giordania) da una famiglia drusa originaria del villaggio di Rama in Galilea, Samih al-Qasim è cresciuto sotto il mandato britannico e ha vissuto in prima persona la nascita dello Stato d'Israele nel 1948, evento che avrebbe segnato indelebilmente la sua coscienza civile e poetica. A differenza di molti colleghi che scelsero la via dell'esilio, al-Qasim rimase nella sua terra, diventando uno dei principali portavoce della minoranza araba in Israele. La sua vita fu un susseguirsi di arresti, brevi detenzioni e persecuzioni a causa del suo attivismo politico e della sua militanza nel Partito Comunista (Rakah), ma queste esperienze non fecero che temprare la sua scrittura, trasformandola in un simbolo di resilienza e sfida.

Insieme a giganti come Mahmoud Darwish, con cui intrattenne un celebre e commovente scambio epistolare durato anni, al-Qasim ha rivoluzionato la poesia araba moderna. Se Darwish rappresentava spesso l'anima elegiaca e lirica del popolo palestinese, al-Qasim ne incarnava il volto epico, battagliero e fiero. La sua opera è caratterizzata da un ritmo incalzante e da una retorica che fonde la tradizione classica araba con le avanguardie del Novecento. Una delle sue poesie più celebri, Kauman (Nemico), è diventata un inno di resistenza cantato in tutto il mondo arabo, trasformando l'oppressione in una forma di orgoglio nazionale.

Oltre alla poesia, al-Qasim è stato un prolifico giornalista, dirigendo riviste influenti come Al-Ittihad e Al-Jadid, strumenti fondamentali per mantenere viva l'identità culturale palestinese all'interno dei confini israeliani. La sua produzione, che conta oltre sessanta volumi tra versi, teatro e narrativa, affronta temi universali come la libertà, la giustizia sociale e la fratellanza tra i popoli, rifiutando sempre il fanatismo religioso in favore di un umanesimo laico e internazionalista. Scomparso nel 2014 a Safed, al-Qasim ha lasciato un'eredità che trascende i confini della Palestina: la sua è la voce di chiunque rifiuti di piegare la testa, un poeta che ha saputo cantare la bellezza della sua terra anche tra le macerie e il filo spinato.

Nel 1999 ha preso parte a Napolipoesia. Incontri internazionali.


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https://en.wikipedia.org/wiki/Samih_al-Qasim

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