Antonio Riccardi è nato a Parma nel 1962. Intellettuale di spicco nel panorama culturale italiano, ha saputo coniugare un’altissima competenza editoriale con una ricerca poetica e filosofica di rara profondità. Laureato in filosofia all'Università di Pavia, ha dedicato parte dei suoi studi alla mistica dell'età rinascimentale, pubblicando un saggio su questo tema presso la University of Pennsylvania Press di Philadelphia.
La sua carriera nell'industria editoriale lo ha visto ricoprire per anni il prestigioso ruolo di direttore editoriale della Mondadori Libri, oltre a partecipare attivamente alla direzione di storiche riviste culturali come «Nuovi Argomenti» e «Letture». Studioso attento della tradizione, ha curato per la collana Oscar Classici le edizioni del Candelaio e de La Cena delle Ceneri di Giordano Bruno, oltre al volume di saggi Per la poesia tra novecento e nuovo Millennio (Edizioni San Paolo).
Come poeta, la sua produzione è considerata tra le più significative della sua generazione. Ha raccolto i suoi versi nei volumi Il profitto domestico (Mondadori, 1996) e Gli impianti del dovere e della guerra (Garzanti, 2004), quest'ultimo vincitore del Premio Elsa Morante. La sua scrittura si distingue per una precisione quasi filosofica, capace di indagare i legami familiari, il senso del dovere e la persistenza della memoria nei luoghi e negli oggetti.
Oltre all'attività di scrittore e direttore editoriale, Riccardi è un apprezzato conferenziere internazionale, con interventi tenuti in università e centri culturali negli Stati Uniti, in Francia e in Danimarca.
Il suo legame con il territorio salernitano e con i progetti di Casa della poesia si è consolidato nel tempo, in particolare attraverso la sua partecipazione, nel 2009, al grande "Omaggio ad Alfonso Gatto", organizzato a Salerno in occasione del centenario della nascita del poeta salernitano. Figura di grande equilibrio tra rigore accademico e passione lirica, Riccardi rappresenta per il nostro sito una voce fondamentale del dialogo poetico contemporaneo.
