Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

28-arcani-jack-hirschman Estratto

28 Arcani Gli Arcani rappresentano il punto più avanzato della ricerca di Jack Hirschman: lunghi componimenti nei quali confluiscono le sue sensibilità, le sue ossessioni ed i suoi amori, fondendo l’impegno politico e i temi sociali con gli strumenti letterari acquisiti negli anni: la lezione surrealista, la cultura yiddish, la scuola beat, la cabala, le invenzioni lessicali e linguistiche, le associazioni mentali.
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28 Arcani 2014 978–88–86203–67–8 312 Altre Americhe Raffaella Marzano Raffaella Marzano
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L’ARCANO DEI GIORNI DEI MORTI


1.

Non ho alcuna speranza alla luce di questo
intrappolando nel giorno
in cui lui morì,

non semplicemente ammazzato, ma – come per tutti quelli
che significano molto più di quello che furono –
come un’intera nazione, persino un mondo, –

assassinato, l’America vota per rieleggere
una macchina da guerra per continuare a bastonare
e poi calpestare interi popoli.

E dunque eccolo, uno dei più grandi poeti
italiani, che giace in questa tomba
a Casarsa, una piccola città in Friuli,

da 29 anni. Sei piccoli allori su
lui e Susanna Colussi, sua madre,
che giace accanto a lui in commovente ironia.

E il suono che fa il dolore quando
cade attraverso se stesso e non tocca
fondo, con la sua tristezza di sangue

e la sua malinconia di mente in un mondo
dislocato, – non nel senso
di non avere uno spinello fra le dita

o seduto da qualche parte a bere
l’ingiustizia bell’e buona di questi giorni, ma –
volendo dire che una Costituzione comprata e pagata,

con una smorfia e una pistola alla nuca
del mondo, ha fra le altre cose
assassinato Pier Paolo Pasolini, di nuovo.



2.

Che serie di Giorni dei Morti a venire!
Persino la sorellina Marilyn, che lui
mise in poesia così magnificamente, è fra le

quinte rabbrividendo su questo cenotafio che
sto costruendo con piume di pavone atzeco
lunghe sei piedi, foto di Marx, Lenin

vicino ad una bandiera con falce e martello, Maria
e Giuseppe e pure il Bambino Gesù, e Gesù
il Cristo. E ci metto dentro anche Rumi e King

una montagna di capelli e una piramide
di scarpe. È l’inferno, è l’inferno, è
esattamente l’inferno, è l’inferno che governa il mondo.

Tanti occhi morti, penso che ce ne siano più
che le stelle in cielo, e sono anche qui,
raccolte sulla punta del mio pollice

e indice che tengono questa penna, tutte le stelle
morte anni e anni fa. Il mio voto
per corrispondenza è per loro. E nader l’uno/né l’altro fra

due uomini di guerra. Adda venì baffone. Ah,
eccoti là! Che sia un gran DeeoDee!
Diodi. O diodi. Adda venì baffone.

Guarda quello scugnizzo di 6 anni, una minuscola
fisarmonica fra le mani, inginocchiato davanti
ad una scatola di cartone vuota,

che canta sulla Farhadija Street alla folla
che passa, e gli unici che si accorgono di lui
sono una guardia della banca che lo fa spostare cinque

metri più in là (dove lui ricomincia daccapo),
e un poliziotto che lo sovrasta e lui si alza e
scompare come in un film di Pasolini,

e i nostri occhi pieni di monetine
che si gettano dietro l’angolo o
ovunque lui stia correndo.


3.

Nudo fino alla cintola al sole caldo
su un balcone a Baronissi vicino Salerno, sento
il clop degli zoccoli, poi vedo – affianco alle macchine

che fanno il solito giro intorno alla piazza sottostante –
13 cavalieri a cavallo, l’ultima è una donna,
qualcuno con cappelli da cowboy, uno è avvolto

in una bandiera americana, vanno lungo la strada
come una banda di discepoli di Bush. O Giorno dei
Morti domani, quando sarà finita, America, laggiù,

laggiù, dove tutto è aggressione, follia
e abbandono. Che Giorni dei Morti
a venire! Pieni di corpi in tanti angoli roventi

del mondo, pezzi di shahid e le sue (di lui o di lei)
vittime, e le spacconate e le sciocchezze contorte
che cianciano le bocche dei media.

La Costituzione8 delle armi parla: Vota Guerra!
Vota Bandito per le bande di delinquenti che fanno cagnara
in questo deserto di consumismo. Vota Picchiatore

per continuare a tenere l’assassinio sulle labbra e far fuori quei
pompinari comunisti bastardi. Picchiarli
con mazze 2x4, passarci sopra con le loro stesse automobili!

Irrompere nelle case accovacciate, come la pioggia
di proiettili. In mezzo agli occhi. Prima persino che loro…
Ucciderli prima che ci raggiungano… e ci facciano saltare

in aria. Lo Zero dentro lo Zero è completato.
La Sinistra è un incallito gracidio di rana, il guaito di un cagnolino.
E la Destra è un sole sporco con un grosso occhio nero oleoso.

Ma le ceneri di Pasolini, dalle sue fiamme, dallo spirito
in fiamme di Bestemmia11 sotto terra, le ceneri di Pasolini
si innalzano su ali di fenice di fiamma e urlano:

Bush-shit! Bush-shit! Obomber! Avanti soldati crasstiani,
in marcia verso la paura. In pieno autunno
con i vostri boccali e le bare.

Voi che bombardate e uccidete la radice stessa dell’Umanità,
voi che fate a pezzi verità e stimolate appetiti da avvoltoio
di sangue in questo mondo carogna, ben presto fiuterete

i fiori della Vittoria. La loro fragranza vi incanterà,
irresistibilmente. Con adorazione cadrete in ginocchio per annusarli
e loro vi ringrazieranno esplodendo sulla vostra faccia morta.


(2005-2014)