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04/04/2011

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Il cielo per cappello
10/10/2011 Jack Hirschman Casa della poesia

The world of international poetry is about to receive a momentous and very necessary leap forward with the appearance of IL CIELO PER CAPPELLO, the Selected Poems of El Salvador's great poet, Roque Dalton, passionately and accurately translated by Emanuela Jossa and Irene Campagna in a bi-lingual Spanish-Italian edition brought to life by Sergio Iagulli and Raffaella Marzano and their Multimedia Edizioni in Salerno. with a superb cover composed from a photo taken by the Italian revolutionary, Tina Modotti, by Pier Paolo Iagulli.

This book is the largest selection of Dalton's work to be published  in Europe to date.
The word "passionately" which I used in reference to the translators' bringing the passions of Roque to light is an accurate adverb. From the very outset of the book, with their introduction to the life and poetry and revolutioonary commitment of
this Central American poet, and then with the textures of their translations, one realizes that this book is the result of a project driven by the three elements which I often cite as the measure of a great poem (and in this case a book, as well): Passion,
Provocation and Prophesy.

That trinity is taken from an acronym of Pier Paolo Pasolini: the 3 P's.
Not so strange, actually.
Daltoni and Pasolini were both murdered in the same year.
Roque was killed on May 10, 1975, executed after a factional dispute within the El Salvadorean communist struggle. Pasolini was murdered (we now know) by a pack of fascists on November 1, 1975. 
But not simply in death are they connected. Both wrote with passion, provocation and both were prophets of the future struggles of humanity.
Dalton is variously described by compas on the flyleaf of the book - by Ernesto Cardenal, Julio Cortazar, Eduardo Galleano and Mario Benedetti - as both childlike and happy-go-lucky, a revolutionary who told jokes, who laughted heartily, an ever curious and loving soul.
Indeed he was.
But he was also a dead serious communist revolutionary who could mix the struggle for love with the struggle to destroy the capitalist class. And translators Jossa and Campagna have organized the book to include poems written in many different countries in order to show the international journey of the poems. He wrote poems in many lands, in Cuba, of course, which was his second home, in the Soviet Union, Georgia, Chechoslovakia. In the latter he sat down one day in Fleg’s Brewery and recorded in Joycean manner what the students and workers were saying, and the translators have included some poems from that volume called Tavern as well..
The book also contains poems to Nazim Hikmet, the foremost Turkish communist poet who spent 26 years in prison ; to Otto Rene Castillo, the great Guatemalan poet murdered by the fascists upon his return from Germany, and to other poets on the contmporary revolutionary horizon.
And many are Roque's Brechtian-like philosophical poems on the subject of communism itself. And his mix of humor and incendiary seriousness. Indeed the late poet-maestro of Ecuador, Jose Enrique Adoum, believed that Dalton was the one poet of the ‘60s and ‘70s who went beyond the ideologues of those times and belongs to the contemporaneity of our time now!    In fact at Sergio Iagulli’s suggestion, IL CIELO PER CAPPELLO concludes with a poem by Dalton, « Acta », that I regard as one of the truly great anthems of our time. I first came upon it when I was translating  Roque’s CLANDESTINE POEMS, which was published in the ‘80s by the activist El Salvadorean Solidarity Press in San Francisco, and later by Curbstone Press.
« Acta » is a flaming litany, a manifesto revealing the absolute injustice of the world created by capitalism, and its final lines, written in thunder, are certain to register in the mind and heart of any conscious reader with nothing less than a call to collective arms.

In San Francisco in the ‘80s a group of poets, translators and intellectuals formed the Roque Dalton Cultural Brigade, which continues to this day in his honor.Each May 10th. a memorial reading is organized in his name, and Brigadistas are called upon to read for events relating to the FMLN in El Salvador, as well as cultural and political groups in Guatemala and Nicaragua.     

With IL CIELO PER CAPPELLO, the majestic legacy of this inspiring and galvanizing poet of Central American will continue to spread its transformational glow in the name of the revolutionary spirit.

 

Jack Hirschman

 

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Il mondo della poesia internazionale sta per ricevere un importantissimo ed estremamente necessario balzo in avanti con la pubblicazione di IL CIELO PER CAPPELLO, la raccolta di poesie del grande poeta del Salvador, Roque Dalton, tradotto con passione ed accuratezza da Emanuela Jossa e Irene Campagna in una edizione bilingue pubblicata da Sergio Iagulli e Raffaella Marzano e la loro Multimedia Edizioni a Salerno con una splendida copertina composta, a partire da una foto della rivoluzionaria italiana Tina Modotti, da Pier Paolo Iagulli.
Questo libro è la più grande raccolta di Dalton pubblicata in Europa fino ad oggi.
L’espressione “con passione” che ho usato in riferimento alla capacità delle traduttrici di portare alla luce la passione di Roque è assolutamente accurata. Fin dall’inizio del libro con la loro introduzione alla vita, alla poesia e all’impegno rivoluzionario di questo poeta dell’America Centrale, e poi con la struttura delle loro traduzioni, ci si accorge che questo libro è il risultato di un progetto guidato da tre elementi che cito spesso come misura di una grande poesia (e in questo caso di un libro): Passione, Provocazione e Profezia.
Questa terna è presa da un acronimo di Pier Paolo Pasolini: le 3 P. In realtà non è poi così strano.
Dalton e Pasolini furono assassinati nello stesso anno.
Roque fu ucciso il 10 maggio 1975, giustiziato in seguito ad un diverbio tra fazioni al’interno della lotta comunista salvadoregna. Pasolini fu assassinato (ora lo sappiamo) da una banda di fascisti il primo novembre del 1975.
Ma non è solo la morte a collegarli. Entrambi hanno scritto con passione, provocazione ed entrambi furono profeti delle lotte future dell’umanità.
Dalton è descritto in modi diversi sui risguardi di copertina del libro –da Ernesto Cardenal, Julio Cortazar, Eduardo Galeano e Mario Benedatti – come infantile e gioioso, un rivoluzionario che raccontava barzellette, che rideva di cuore, un’anima sempre curiosa ed aperta all’amore.
E lo era.
Ma era anche un comunista rivoluzionario terribilmente serio che poteva unire la lotta per l’amore con la lotta per distruggere la classe capitalista. E le traduttrici Jossa e Campagna hanno organizzato il libro in modo da includere poesie scritte in molte diverse nazioni per mostrare il percorso internazionale delle poesie. Egli scrisse poesie in molti paesi, a Cuba, naturalmente, che era la sua seconda patria, in Unione Sovietica, Georgia, Cecoslovacchia. In quest’ultimo paese un giorno era seduto alla Fleg’s Brewery e registrò nello stile di Joyce quello che dicevano studenti e lavoratori, e le traduttrici hanno incluso anche alcune poesie di quel volume  intitolato Tavern. 
Il libro contiene anche poesie dedicate a Nazim Hikmet,il più famoso poeta comunista turco che trascorse 26 anni in prigione ; a Otto Rene Castillo, il grande poeta del Guatemala assassinato dai fasciti al suo ritorno dalla Germania, e ad altri poeti appartenenti all’orizzonte della rivoluzione.
E molte sono le poesie filosofiche in stile brechtiano di Roque sul tema stesso del comunismo. E il suo mix di humor e serietà incendiaria. Davvero l’ultimo poeta-maestro dell’Ecuador, Jorge Enrique Adoum, credeva che Dalton fosse l’unico poeta deglianni ’60 e ’70 che riuscì ad andare oltre le ideologie di quei tempi ed appartiene ora alla contemporaneità del nostro tempo ! Infatti su suggerimento di Sergio Iagulli, IL CIELO PER CAPPELLO termina con una poesia di Dalton « Acta », che io considero essere uno dei veri grandi inni del nostro tempo. Lo lessi laprima volta mentre traducevo le POESIE CLANDESTINE di Roque, pubblicate negli anni 80 dalla casa editrice attivista  EL Salvadorean Solidarity Press a San Francisco, e in seguito da Curbstone Press.
« Acta » è una infiammata litania, un manifesto che rivela l’assoluta ingiustizia del mondo creato dal capitalismo, e i suoi versi finali, scritti con il tuono, di certo restano nella mente e nel cuore di ogni lettore consapevole come nulla di meno che un richiamo alle armi collettivo.
A San Francisco negli anni 80 un gruppo di poeti, traduttori ed intellettuali diede vita alla Roque Dalton Cultural Brigade che ancora oggi continua in suo onore. Ogni anno, il 10 maggio viene organizzato un reading a suo nome e i Brigadistas vengono invitati a leggere in eventi collegati al FMLN in Salvador, e da gruppi politici e culturali  in Guatemala e Nicaragua.
Con IL CIELO PER CAPPELLO, la maestosa eredità di questo ispiratore e galvanizzante poeta dell’America Centrale continuerà a diffondere il suo bagliore trasformazionale  nel nome dello spirito rivoluzionario.


Jack Hirschman