Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

viaggi-con-poeti-e-altri-personaggi Introduzione

Viaggi con poeti e altri personaggi Ricordi e incontri di un protagonista della vita culturale italiana e istriana degli ultimi 50 anni. Giacomo Scotti è stato, ed è ancora, un vero ponte tra la cultura italiana e quella jugoslava. Alida Valli, Pier Paolo Pasolini, Ivo Andrić, Ho Chi Minh ed altri, fra le due sponde dell'Adriatico.
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Viaggi con poeti e altri personaggi 2022 979–12–80488–08–4 200 Mediterranea Gianluca Paciucci
15,00 €
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...Confidando ai lettori del settimanale [“Tempo”] le impressioni di quella sua puntata in Istria, Pasolini diede al suo scritto un titolo bellissimo e provocatorio a un tempo: “L’Italia non italiana”, definizione di quel grappolo d’uva che è la nostra terra. Nella Confederazione Elvetica, come è a tutti noto, i cantoni di lingua italiana sono indicati come “la Svizzera italiana”. Dicendo per l’Istria “Italia non italiana” Pasolini non fece allusioni politiche, ma penetrò in un’idea di mondo particolare, quello istriano appunto, che a pochi è dato di scoprire... [pag. 20]


...Fiume, marzo 2021 – Voglio concludere questa “passeggiata” attraverso i ricordi di incontri e viaggi con un ritorno al mio paese natale che porto sempre in questo mio ormai debole cuore. Anzi, più che un ritorno a Saviano questa è la reminiscenza di un albero annoso che cresceva davanti al palazzo della scuola elementare che al primo dei suoi tre piani ospitava pure il Municipio e, nei sotterranei, gli archivi della scuola e del Comune, oltre alla sala cinematografica della cittadina. Per diversi anni, nella mia infanzia lontana, vissi nell’ignoranza: accomunavo il termine dialettale “frasso” all’italiano fràssino. Frequentando la scuola elementare ‘ncoppa a Via Monte, passavo quasi ogni giorno sotto quel “frasso” ammirandone la prodigiosa chioma e il fusto robusto. Poi, fattomi più grandicello, sentii un giorno un signore forestiero che, fermatosi stupito di fronte al mastodontico albero, esclamò: “Ma che bel platano”... [pag. 183]


– Giacomo Scotti