Alejandro Jodorowsky
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Alejandro
Jodorowsky

Biography

Alejandro Jodorowsky, nato a Tocopilla, in Cile, nel 1929, è un artista totale, una figura che sfugge a ogni definizione univoca. Regista di culto (El Topo, La montagna sacra), drammaturgo, scrittore, fumettista e creatore della "psicomagia", Jodorowsky ha attraversato il Novecento come un instancabile cercatore di senso. Insieme a Fernando Arrabal e Roland Topor, ha fondato negli anni '60 il Movimento Panico, un’avanguardia che, nel nome del dio Pan, celebrava la confusione, l’umorismo, il terrore e l’euforia come strumenti per abbattere le barriere della mente razionale.

Per Jodorowsky, la poesia non è un esercizio letterario, ma un atto vitale, un’arma per guarire l’anima e risvegliare l’immaginazione. La sua è una "scrittura magica" che trasforma il simbolo in realtà e il quotidiano in rito.

Incontrare Alejandro Jodorowsky a Salerno è stato, per i primordi di Casa della poesia, molto più di un evento culturale: è stato il compimento di un desiderio profondo, l'incontro con un "mito" che era da sempre un punto di riferimento assoluto per gli operatori del progetto.

Ma al di là della statura artistica, ciò che ha segnato indelebilmente la memoria della Casa è stata la dimensione umana e conviviale. Condividere con Alejandro la semplicità del cibo e del vino è diventato un rito panico in sé. Tra un bicchiere di rosso e un racconto, i suoi celebri Tarocchi comparivano sul tavolo non come gioco, ma come specchi dell’anima. La sua idea di poesia si è manifestata nella capacità di trasformare ogni istante — che si parlasse dei suoi film visionari o delle fatiche quotidiane — in un’esperienza straordinaria.

Jodorowsky ha lasciato a Casa della poesia l’insegnamento che l’arte non abita solo nei libri o sullo schermo, ma si nutre di vicinanza, di condivisione e di quella "scintilla divina" che si accende quando gli esseri umani si incontrano senza maschere. Il suo passaggio ha confermato la missione del progetto: essere un luogo dove il sacro e il profano si mescolano per generare bellezza e consapevolezza.

"Non voglio niente per me che non sia per gli altri. Se il mio cuore non è un ponte, allora è un muro. E io sono venuto qui per abbattere muri."

"Cerca sempre nel fondo del tuo dolore un diamante di gioia. Se non lo trovi, continua a scavare: significa che non sei arrivato abbastanza in fondo."