Anna Lombardo è nata a Venezia, dove vive e lavora: poetessa, traduttrice, attivista culturale e studiosa che ha fatto della "parola civile" e della relazione transoceanica il fulcro della sua ricerca. La sua voce è una delle più internazionaliste del panorama italiano: la sua formazione, avvenuta tra l'Italia e gli Stati Uniti (con un dottorato al Trinity College di Dublino), le ha permesso di agire come un vero e proprio "ponte" tra culture diverse, in particolare tra la realtà veneziana e la poesia nordamericana e mediorientale.
Il suo impegno come direttrice del festival internazionale Palabra en el Mundo (per l'edizione veneziana) hanno permesso di far conoscere in Italia voci importanti della resistenza poetica mondiale. Tra le sue opere principali ricordiamo Anche i pesci ubriachi / Even the Fish are Drunk ( 2002), No Alibi / Ninguna Coartada (2004) e Quel Qualcosa Che Manca / The Something That’s Missing (2009). Ha curato le seguenti antologie: C’è chi crede nei sogni (2014), 15×15 la Fotografia incontra la Poesia (2020), Quaderni della Palabra- Venezia (2020). La sua ultima pubblicazione poetica: Con Candide mani (2020).
La poesia di Anna Lombardo è caratterizzata da un ritmo serrato, da una lingua che non fa sconti e che si sporca con la cronaca, con la storia e con la condizione femminile. Non è una poesia del "bel verso" fine a se stesso, ma una poesia di "servizio", intesa come strumento di consapevolezza e di lotta contro le ingiustizie. La sua Venezia non è quella da cartolina per turisti, ma una città d'acqua e di pietra che resiste, che osserva il mondo e che parla una lingua universale di accoglienza e di sdegno.
