Beppe Costa
Foto: Salvatore Marrazzo
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Beppe
Costa

Biography

Poeta, scrittore, editore e infine libraio: definire Beppe Costa (1941) significa inseguire una vita interamente dedicata alla parola scritta, intesa come strumento di libertà e di riscatto. Nato in Sicilia ma romano d'adozione, Costa ha attraversato il secondo Novecento con l'irruenza di chi non accetta compromessi, mettendo sempre al centro il valore umano dell'autore prima ancora della sua commerciabilità.

Nel 1976 fonda a Catania la casa editrice Pellicanolibri, un progetto che diventerà un punto di riferimento per la cultura indipendente (e che nel 1992 si trasformerà in una storica libreria a Roma). La sua lungimiranza editoriale lo ha portato a pubblicare nomi che avrebbero segnato la letteratura mondiale, da Manuel Vázquez Montalbán a Fernando Arrabal, fino a giganti italiani come Alberto Moravia, Anna Maria Ortese e Goliarda Sapienza.

È a Beppe Costa che si deve un atto di civiltà indimenticabile: l'impegno per far applicare per la prima volta la Legge Bacchelli a favore di Anna Maria Ortese, salvando una delle nostre più grandi scrittrici dall'indigenza. Il suo catalogo è stato un porto sicuro per autori "eretici" come Dario Bellezza, Adele Cambria e decine di voci allora sconosciute che grazie a lui hanno trovato ascolto.

Come poeta, la voce di Costa è schietta, priva di orpelli, intrisa di una malinconia vitale e di un erotismo civile. Il suo lavoro più celebrato, l'antologia Impaginato per affetto, gli vale nel 1990 il prestigioso Premio Alfonso Gatto, segnando un punto di giunzione ideale con la scuola salernitana. La sua è una "poesia per chi non sa fare altro", un verso che si fa carico del dolore del mondo ma che non rinuncia mai alla ricerca della bellezza e dell'incontro.

La critica internazionale — da Giacinto Spagnoletti a Luce d’Eramo, fino agli studiosi delle università americane — ha riconosciuto nella sua opera una coerenza rara, quella di un uomo che ha saputo tradurre Fernando Arrabal e, contemporaneamente, lottare per la dignità degli scrittori.

Per Casa della poesia e la Multimedia Edizioni, Beppe Costa non è solo un autore, ma un compagno di strada. La sua visione della cultura come autogestione, indipendenza e fratellanza intellettuale risuona profondamente con la missione del progetto di Baronissi. Costa rappresenta quel filo rosso che unisce la grande tradizione del Novecento (Moravia, Ortese) con la resistenza poetica contemporanea, ricordandoci che un libro non è solo carta, ma un "fatto d'amore".

È stato ospite di Casa della poesia nel 2011 e Multimedia Edizioni ha pubblicato il suo libro Anche ora che la luna.