Eleonora Rimolo (1991) è una delle voci più lucide, colte della "nuovissima" generazione poetica italiana. Nata a Salerno nel 1991, rappresenta perfettamente la figura del poeta-studioso moderno. La sua biografia accademica è d'eccellenza: dottore di ricerca in Studi Letterari presso l'Università di Salerno, specializzata in letteratura rinascimentale e barocca, unisce il rigore della filologia alla passione per la creazione contemporanea. È direttrice della rivista online di letteratura e critica Atelier, una delle realtà più influenti per la mappatura della giovane poesia in Italia. Nonostante la giovane età, ha già ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Pascoli e il Premio Libero de Libero, imponendosi come una figura di riferimento non solo per i suoi versi, ma anche per la sua attività di critica e scouting letterario.
La Rimolo scrive una poesia che è al contempo carnale e intellettuale; i suoi testi indagano il rapporto tra l'identità individuale e le radici (familiari, territoriali, storiche) che spesso appaiono come ferite o "fantasmi" con cui dialogare. La sua lingua è precisa, elegante, venata di un'oscurità sapiente che richiama le atmosfere del Sud, inteso non come luogo folkloristico ma come spazio metafisico e antropologico. Il suo legame con Casa della Poesia è sia territoriale sia ideale, essendo cresciuta culturalmente in quel territorio di scambi internazionali.
Eleonora Rimolo è considerata una delle "promesse mantenute" della letteratura italiana. La sua eredità, in pieno divenire, risiede nell'aver riportato al centro del dibattito poetico la necessità di una solida struttura formale unita a un'urgenza conoscitiva reale. La sua voce continua a scavare nelle pieghe del quotidiano e del mito, ricordandoci che "essere figli" è un mestiere complesso e che la terra, anche quando è perduta, continua a chiederci un nome. La sua figura resta quella di una giovane maestra che, con la grazia di chi conosce i classici e l'inquietudine di chi vive il presente, continua a tessere una trama poetica necessaria per orientarsi nel disordine del nuovo millennio.
È stata ospite di Casa della poesia nel 2018.
