Francesco Iannone
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Francesco
Iannone

Biography

Francesco Iannone (Salerno, 1985) è un poeta e scrittore la cui ricerca letteraria si distingue per un'intensa attenzione al paesaggio, alla dimensione del sacro quotidiano e alla forza plastica e materica della parola. Ha esordito in poesia nel 2011 con la raccolta Poesie della fame e della sete (Giuliano Ladolfi Editore, Premio L'Aquila Opera Prima), a cui sono seguiti i volumi Pietra lavica (Nino Aragno Editore, 2016) e Prima opera del gesto (peQuod, 2022), oltre a diverse plaquette di versi tra cui Le belve erranti (Nervi, 2019), Pasifae (Cervi Volanti, 2020) e L'usignolo di ferro ('round midnight, 2020). Nel 2019 ha fatto il suo esordio nella narrativa con il romanzo Arruina (il Saggiatore), un'opera intrisa di lirismo e suggestioni arcaiche ambientata nei boschi del Mezzogiorno. I suoi testi e contributi critici sono apparsi su importanti riviste nazionali e internazionali – tra cui Semicerchio, Gradiva (New York University), Italian Poetry Review (Columbia University), La Clessidra e Clandestino – e collabora con il quotidiano Il Foglio. Tradotto in diverse lingue, tra cui lo spagnolo e il georgiano, nel 2018 è stato tra i poeti invitati al Festival Internazionale di Poesia di Tbilisi.

Legato da un profondo sodalizio umano e culturale alla Casa della Poesia di Baronissi, di cui ha frequentato e sostenuto le attività e le letture, ha sintetizzato con queste parole il suo legame: «Quello che più intimamente provo per Casa della poesia è un energico sentimento di gratitudine.»