Kajetan Kovič
Foto: Andrea Pecchioli
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Kajetan
Kovič

Biography

Kajetan Kovič (1931–2011) è una colonna portante della letteratura slovena che ha saputo equilibrare il rigore del modernismo con una straordinaria popolarità intergenerazionale.

Nato a Maribor, Kovič appartiene alla "generazione dei quattro" (insieme a Ciril Zlobec, Janez Menart e Tone Pavček) che nel 1953, con la raccolta Pesmi štirih (Poesie di quattro), scosse il panorama culturale jugoslavo rivendicando il primato dell'intimità lirica sul dogma del realismo socialista. Laureato in letteratura comparata a Lubiana, ha lavorato per decenni come redattore presso la casa editrice Državna založba Slovenije, diventando un arbitro del gusto letterario nazionale. La sua vita è stata un esercizio di precisione e discrezione, dedicata alla costruzione di un linguaggio poetico capace di resistere all'usura del tempo. In Italia, il suo forte legame con la Casa della Poesia di Baronissi ha permesso di ampliare la conoscenza della sua opera evidenziando la statura di classico contemporaneo.

La sua poetica è definita da un "classicismo esistenziale". Kovič è un maestro della forma: i suoi versi sono limpidi, misurati, quasi marmorei, ma vibrano di una tensione costante tra il visibile e l'invisibile. Esplora temi come la caducità, la solitudine e il mistero della natura (si pensi alla sua celebre "poesia degli animali"). Accanto alla produzione per adulti, ha creato un vero e proprio mito nazionale con la letteratura per l'infanzia: il suo Muri il gatto (Maček Muri) e L'orsetto Piki Jakob sono icone assolute in Slovenia.

Oggi, Kajetan Kovič è ricordato come il poeta della "misura aurea". La sua eredità risiede nella capacità di aver nobilitato la lingua slovena, rendendola uno strumento di indagine metafisica senza mai perdere il contatto con la semplicità del cuore. La sua voce continua a insegnarci che la vera avanguardia non risiede nel grido, ma nella parola esatta che sa nominare l'ombra e la luce con la stessa fermezza.

Nel 1999, la casa editrice udinese Campanotto ha pubblicato la sua raccolta Le ore di sambuco (Bezgove ure), con testo a fronte, tradotta e curata da Jolka Milič. Nel 2000, Hefti di Milano ha pubblicato il romanzo breve Il professore di immaginazione (Profesor domišljije), tradotto da Tomo Jurca e Paolo Belotto.

Nel 2004 ha preso parte a "Il cammino delle comete" (Pistoia).