Mauro Macario
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Mauro
Macario

Biography

Mauro Macario (1947) è un artista totale che ha saputo conciliare l'eredità del grande spettacolo popolare con la radicalità della poesia di impegno civile e visionario.

Nato a Santa Margherita Ligure nel 1947, Mauro è figlio d'arte: suo padre era l'indimenticabile Erminio Macario, icona del teatro e del cinema comico italiano. Tuttavia, la sua biografia non è quella di un semplice "erede", ma di un intellettuale che ha scelto una strada autonoma e spesso controcorrente. Dopo aver lavorato a lungo come regista teatrale e televisivo (collaborando a storici programmi Rai), Macario ha progressivamente abbandonato le luci della ribalta commerciale per dedicarsi interamente alla parola poetica e alla saggistica. La sua vita è un esempio di coerenza artistica: ha vissuto tra Roma, la Francia e la Liguria, costruendo un percorso che lo ha visto agire come biografo critico del padre (con il fondamentale volume Macario, un raggio di luna) e come agitatore culturale instancabile.

Il baricentro della sua opera risiede nella "poetica dell'eresia e dell'anticonformismo". Macario scrive una poesia che è al contempo epica e quotidiana, intrisa di un umore anarchico e di una critica feroce alle ipocrisie della società dei consumi. La sua scrittura non cerca la grazia del salotto, ma la forza della verità, muovendosi tra il surrealismo e la denuncia sociale. Il rapporto con Casa della Poesia di Baronissi è stato fin da subito molto forte e intenso, Macario ha trovato una "casa elettiva" per la sua voce fuori dal coro. Ha pubblicato opere che testimoniano la sua capacità di trasformare il disincanto in una forma altissima di resistenza spirituale. È inoltre un profondo conoscitore e interprete della canzone d'autore francese (Léo Ferré in primis), che ha spesso tradotto e divulgato.

Oggi, Mauro Macario è ricordato come un "anarca" delle lettere italiane. La sua eredità risiede nell'aver dimostrato che si può appartenere a una grande dinastia dello spettacolo senza rinunciare alla propria identità di poeta civile e "maledetto". La sua voce continua a scuotere le coscienze, ricordandoci che l'arte è un atto di rivolta permanente contro l'oblio e la banalità. La sua figura resta quella di un uomo che, con eleganza e rabbia poetica, ha saputo trasformare l'eredità del "raggio di luna" paterno in un incendio di parole necessarie per illuminare le oscurità del presente.

È stato ospite di Casa della poesia nell'aprile del 2016.