Mirjana Stefanović (1939–2020) è una delle voci più originali, coraggiose e anticonformiste della letteratura serba e jugoslava, che ha onorato con la sua presenza e le sue parole la storia della Casa della Poesia. Nata a Nis nel 1939 e cresciuta tra Belgrado e Novi Sad, Mirjana Stefanović è stata una figura di rottura nel panorama poetico balcanico. La sua biografia è quella di una donna libera, intellettualmente onesta e profondamente ironica, capace di attraversare le epoche della Jugoslavia e della Serbia con uno sguardo critico e mai allineato. Poetessa, autrice di libri per l'infanzia e redattrice radiofonica, ha portato nella poesia una lingua quotidiana, ribelle, intrisa di un femminismo consapevole e di una satira pungente contro ogni forma di autoritarismo e di ipocrisia borghese. Nella sua "poetica del reale e della resistenza del linguaggio" i suoi versi non cercano il lirismo astratto, ma si sporcano con la cronaca, con gli oggetti di casa, con le ferite della guerra e con la condizione della donna.
Amica di Casa della Poesia, Mirjana è stata ospite della struttura a Sarajevo, in momenti indimenticabili, portando con sé quella dignità ferma e quel sorriso amaro tipico di chi ha visto la storia passare sulla propria pelle, permettendo al pubblico internazionale di scoprire una scrittura che è, al tempo stesso, un gioco linguistico raffinato e un atto di accusa civile. Con Mirjana Stefanović onoriamo quel "pane" della verità che non teme di essere scomodo, celebrando una poetessa che ha saputo trasformare la fragilità umana in una forza poetica d’acciaio.
Ha preso parte agli Incontri internazionali di poesia di Sarajevo nel 2004.
