Mohammed Bennis
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Mohammed
Bennis

Biography

Mohammed Bennis, considerato uno dei più importanti poeti e intellettuali del mondo arabo contemporaneo, nonché una figura centrale nel dialogo culturale tra le sponde del Mediterraneo:

Nato a Fès nel 1948, una città la cui storia millenaria e spiritualità hanno influenzato profondamente la sua sensibilità, Mohammed Bennis è il principale artefice della modernità poetica in Marocco. Dopo aver compiuto gli studi universitari a Rabat, ha conseguito un dottorato alla Sorbona di Parigi sotto la direzione di Abdelkebir Khatibi, con una tesi dedicata al fenomeno della cecità nella poesia araba moderna. La sua carriera è stata un connubio indissolubile tra creazione artistica, rigore accademico (come professore all'Università Mohammed V di Rabat) e attivismo culturale: nel 1974 ha fondato la rivista Al-Thaqafa Al-Jadida (La Nuova Cultura), chiusa dalle autorità nel 1984, e successivamente la casa editrice Toubkal, diventando un punto di riferimento per l'avanguardia letteraria maghrebina.

La poetica di Bennis è un laboratorio di sperimentazione linguistica e visiva. Influenzato sia dalla tradizione mistica del sufismo sia dalle avanguardie francesi (in particolare da Mallarmé e dai teorici di Tel Quel come Roland Barthes), Bennis ha cercato di liberare la parola araba dalle strutture classiche per esplorarne la fisicità e il ritmo interiore. Nelle sue opere, lo spazio della pagina bianca diventa parte integrante del componimento, trasformando la lettura in un'esperienza multisensoriale. Raccolte fondamentali come Il dono del vuoto, Verso l'azzurro e Il libro dell'amore testimoniano la sua capacità di trattare temi universali come l'assenza, il corpo e la luce con una lingua che lui stesso definisce "una dimora di ospitalità".

Il suo impegno per la pace e la cultura gli ha valso numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Max Jacob in Francia e il Premio Primio Levi in Italia, paese con cui intrattiene un legame elettivo (ha vissuto spesso in Italia e collabora con numerosi festival). Bennis è anche un fine traduttore, avendo reso in arabo opere di autori come Georges Bataille e Bernard Noël, e un saggista lucido che riflette costantemente sulla crisi della modernità araba. Oggi è considerato un "pontefice" tra le culture, un poeta che crede fermamente che la poesia sia l'ultimo spazio di libertà rimasto all'essere umano contro la violenza della storia e la banalizzazione del linguaggio.


In Italia le Edizioni San Marco dei Giustiniani hanno pubblicato il volume Il dono del vuoto, curato e tradotto da Fauzi Al Delmi.


Ha partecipato nel 2000 a "Parole di mare" (Amalfi), nel 2001 a "Il cammino delle comete" (Pistoia) e "Lo spirito dei luoghi. Poesia contro la guerra" (Baronissi e Salerno).