Nedim Gürsel è uno degli scrittori turchi più autorevoli e cosmopoliti della sua generazione, la cui opera funge da ponte instancabile tra l'Oriente e l'Occidente.
Nato a Gaziantep, nel sud-est della Turchia, nel 1951, Nedim Gürsel è un romanziere, saggista e accademico di fama internazionale, la cui vita e scrittura sono indissolubilmente legate all'esperienza dell'esilio e del viaggio. Dopo aver completato gli studi superiori al prestigioso Liceo Galatasaray di Istanbul, si trasferisce in Francia per studiare alla Sorbona, dove si laurea in lettere moderne e consegue un dottorato in letteratura comparata con una tesi su Louis Aragon e Nazım Hikmet. La sua carriera letteraria è segnata da una profonda tensione politica: a seguito dei colpi di stato militari in Turchia (nel 1971 e nel 1980), Gürsel è costretto a vivere per lunghi periodi in esilio a Parigi, dove risiede tuttora ricoprendo il ruolo di direttore di ricerca al CNRS e docente alla Sorbona.
La sua poetica esplora con eleganza la malinconia del distacco, la memoria storica dell'Impero Ottomano e l'erotismo come forma di libertà. Opere come Un lungo estate a Istanbul (vincitore del Premio dell'Accademia della Lingua Turca nel 1976) e Il romanzo del conquistatore lo hanno consacrato come un maestro della narrazione storica rivisitata attraverso una sensibilità moderna e critica. Tuttavia, il suo impegno per la laicità e la libertà d'espressione lo ha portato spesso in rotta di collisione con le autorità turche: nel 2008, il suo romanzo Le figlie di Allah scatenò una violenta controversia religiosa che lo portò a processo per "denigrazione dei valori religiosi", accusa da cui fu poi assolto grazie a una vasta mobilitazione internazionale della comunità intellettuale.
Oltre alla narrativa, Gürsel è un raffinato autore di racconti di viaggio e saggi che indagano l'identità turca sospesa tra la modernità europea e le radici islamiche. Insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio per la Libertà d'Espressione del PEN Club francese e il titolo di Cavaliere delle Arti e delle Lettere in Francia, Gürsel continua a essere una voce critica fondamentale, capace di raccontare la Turchia non come un monolite, ma come un crocevia di lingue, fedi e desideri in perenne mutamento.
Ha preso parte nel 1999 a Napolipoesia. Incontri internazionali di poesia.
