Roberto  Fernández Retamar
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Roberto
Fernández Retamar

Biography

Roberto Fernández Retamar (1930–2019), una delle figure intellettuali più influenti dell'America Latina, la cui vita e opera hanno ridefinito il concetto di identità post-coloniale:

Nato all'Avana nel 1930, Retamar è stato il volto colto e la mente teorica della Rivoluzione Cubana nel campo delle lettere. Laureato in Filosofia e Lettere, ha perfezionato i suoi studi a Parigi e Londra prima di diventare una colonna portante dell'Università dell'Avana. Per decenni ha guidato la Casa de las Américas, trasformandola nel baricentro della cultura latinoamericana e nel punto d'incontro per scrittori come Gabriel García Márquez e Julio Cortázar. La sua biografia è quella di un "intellettuale organico" che non ha mai separato l'impegno politico dalla finezza accademica, agendo come un instancabile ambasciatore della dignità del Sud del mondo. È stato insignito del Premio Nacional de Literatura nel 1989 e del Premio Juchitán, confermandosi come una guida morale per intere generazioni di poeti.

Retamar ha abbandonato gli eccessi del barocco per una lingua piana, diretta e profondamente umana, capace di parlare tanto dell'amore quotidiano quanto della lotta storica. Il suo contributo teorico più celebre è il saggio Calibano (1971), in cui rovescia la simbologia shakespeariana per elevare lo schiavo Calibano a simbolo della resistenza dell'America Latina contro l'imperialismo culturale. In Italia, la sua voce è stata celebrata e diffusa dalla Casa della Poesia di Baronissi, che ha instaurato con lui un rapporto di profonda amicizia e stima anche grazie alle amicizie comuni (Adoum, Cardenal).

Oggi, Roberto Fernández Retamar è ricordato come il "tessitore di ponti" tra le sponde dell'Atlantico. La sua eredità risiede nell'aver insegnato che la poesia è un atto di decolonizzazione del pensiero: un modo per guardare il mondo con i propri occhi e nominarlo con la propria voce. Nonostante la sua scomparsa nel 2019, la sua opera continua a essere una bussola per chiunque creda che la cultura sia l'arma più potente per la liberazione dei popoli. La sua figura resta indissolubilmente legata alla speranza di un'America Latina unita, colta e orgogliosa delle proprie radici meticce.

È uno dei maggiori poeti e intellettuali dell'America latina, con una vastissima bibliografia, ed è stato per anni in contatto con Casa della poesia.