Šaban Šarenkapic
Foto: Salvatore Marrazzo
Bosnia and HerzegovinaCroatian

Šaban
Šarenkapic

Biography

Šaban Šarenkapić nato nel 1954 a Novi Pazar, Šarenkapić è l'interprete per eccellenza dell'anima del Sandžak (Sangiaccato), terra di confine e di antichi passaggi. Fondatore del Centro Culturale "Almanah" a Podgorica, ha dedicato la sua vita alla salvaguardia della memoria collettiva dei bosniaci di quella regione, vivendo la scrittura come un atto di resistenza contro l'oblio e la distruzione culturale seguita ai conflitti jugoslavi.

La sua poetica è caratterizzata da un "lirismo della terra e del focolare". Šarenkapić scrive con una lingua che profuma di casa, di fumo e di memorie familiari, ma che improvvisamente si apre a riflessioni universali sulla perdita e sull'esilio. Il suo verso è denso, quasi tattile, e trasforma la cronaca del quotidiano in una ballata metafisica. Per lui, la poesia è il luogo dove si conservano le tracce di chi non c'è più, una "casa di parole" costruita per resistere ai venti della storia.

Casa della Poesia ha riconosciuto in lui un maestro della narrazione in versi.

Oltre alla poesia, è un raffinato narratore e drammaturgo, capace di intrecciare il destino individuale dei suoi personaggi con le ferite ancora aperte dei Balcani.

Oggi, Šaban Šarenkapić è considerato un custode dell'identità bosniaca, un poeta che sa trasformare la cenere del passato in una luce che guida verso il futuro. La sua eredità risiede nella forza di una parola che non grida, ma sussurra verità scomode e bellissime sulla nostra comune fragilità.

Ha partecipato agli Incontri internazionali di poesia di Sarajevo nel 2009.