Stevka Šmitran (1952), studiosa, traduttrice e poetessa che incarna il dialogo profondo tra la cultura serba e quella italiana, trasformando la parola in uno spazio di accoglienza e conoscenza reciproca.
Nata a Bosanska Gradiška nel 1952 (nell'ex Jugoslavia), Stevka Šmitran ha scelto l'Italia come sua patria d'elezione e di studio fin dalla giovinezza. La sua biografia è quella di una raffinata intellettuale di frontiera: docente di Lingua e Letteratura Serba e Croata presso l'Università degli Studi di Teramo, ha dedicato la sua vita accademica e artistica alla costruzione di ponti culturali. Come traduttrice, ha avuto il merito immenso di far conoscere al pubblico italiano i giganti della letteratura balcanica (da Ivo Andrić a Miloš Crnjanski), ricevendo per la sua attività prestigiosi riconoscimenti come il Premio per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Premio Internazionale "Venezia" per la traduzione.
Nelle sue raccolte, la Šmitran esplora il senso dell'abitare tra due lingue e due sponde, dove il ricordo della terra d'origine si fonde con la realtà del presente italiano. La sua scrittura è limpida, venata di una sottile malinconia che non diventa mai rassegnazione, ma si trasforma in una ricerca costante di armonia e bellezza. In Italia collabora con Casa della Poesia di Baronissi da molti anni.
Le sue poesie testimoniano la capacità di rendere universale il dettaglio autobiografico e di far vibrare la parola di una spiritualità antica e moderna al tempo stesso.
Oggi, Stevka Šmitran è considerata una delle voci più autorevoli della letteratura della migrazione e della mediazione culturale in Europa. La sua eredità risiede nell'aver dimostrato che la traduzione non è solo un atto tecnico, ma un gesto d'amore e di resistenza contro l'oblio e i conflitti. La sua voce continua a ricordarci che la cultura è un organismo vivo che si nutre di scambi e che il poeta è, per definizione, un cittadino del mondo capace di trovare una "casa" in ogni verso onesto. La sua figura resta quella di una studiosa-poetessa che, con eleganza e rigore, continua a tessere la trama di un'Europa unita dalla forza della grande letteratura.
