Tarek Eltayeb è una delle figure più rappresentative della letteratura della migrazione e del dialogo interculturale tra il mondo arabo e l'Europa contemporanea.
Nato al Cairo nel 1959 da genitori sudanesi, Tarek Eltayeb incarna un'identità plurale e transnazionale. Dopo essersi laureato in Economia all'Università Ain Shams del Cairo, nel 1984 si è trasferito a Vienna, città che è diventata la sua residenza elettiva e il centro della sua maturità intellettuale. Qui ha conseguito un dottorato in Scienze Sociali ed Economiche, trasformandosi in un ponte vivente tra la cultura egiziano-sudanese e quella mitteleuropea. Scrittore, poeta e accademico, Eltayeb scrive principalmente in arabo, ma la sua opera è stata tradotta in numerose lingue, diventando un punto di riferimento per la sua capacità di narrare l'esperienza dello sradicamento e la complessa costruzione di una nuova appartenenza in terra straniera.
La sua poetica è definita da un "umanesimo dell'esilio e della soglia". Eltayeb esplora con sguardo lucido, asciutto e privo di retorica le difficoltà del migrante, la solitudine dell'estraneo e la ricerca di dignità in contesti spesso indifferenti. In Italia, la sua figura è legata strettamente alla Casa della Poesia di Baronissi, che ne ha promosso l'opera in numerosi festival internazionali.
Oggi, Tarek Eltayeb è una voce imprescindibile per comprendere l'incontro tra mondi apparentemente distanti. La sua eredità risiede nella capacità di aver dato dignità letteraria alla figura del "viaggiatore forzato", dimostrando che la letteratura non appartiene a una sola nazione, ma è lo spazio comune dove ogni esilio può trovare una casa. La sua opera continua a ricordarci che, oltre i confini geografici, esiste un territorio condiviso fatto di storie e sogni universali, dove la parola poetica agisce come l'unico vero passaporto capace di superare ogni barriera.
In Italia è stato pubblicato il suo romanzo Una città senza palme, nel 2009 da Poiesis (Alberobello).
Ha partecipato agli Incontri internazionali di poesia di Sarajevo nel 2009, nel 2015 a "La poesia resistente" a Baronissi., nel 2025 a "INTRECCI. Poesia e Musei".
Multimedia Edizioni ha pubblicato nel 2026 la sua raccolta Il verso mancante.
Sempre nel 2026 partecipa all'evento "La poesia resistente!. Trentennale di Casa della poesia".
