Valeria Raimondi vive e lavora a Brescia. La sua è una voce partecipe ed empatica, capace di un'intensità sommessa e viva che indaga le profondità dell’anima, conoscendo bene le fragilità, i limiti e i desideri del corpo, sempre strettamente unito allo spirito. La sua poesia avvolge e coinvolge, emoziona e provoca, evocando immagini di rara bellezza e suggestioni potenti.
Attiva nel panorama della poesia d'impegno civile, fa parte dell’Associazione culturale Movimento dal Sottosuolo. Con il collettivo "Donne A(t)traverso" propone un recital dedicato all'analisi e alle origini della violenza di genere. Suoi testi inediti compaiono in Distanze (Fara, 2018) e diverse sue invettive sono state pubblicate nella Gazzetta dei Dipartimenti del Collage de ‘Pataphysique. Il legame con altre forme d'arte è testimoniato anche dalla scelta di una sua poesia come introduzione dell’album musicale della band DUNK.
La sua produzione editoriale comprende la silloge IO NO (Ex-io) (Thauma, 2011) e Debito il Tempo (Fusibilia, 2014), opera vincitrice del Premio Eros e Kairos. Nel 2018 le sue poesie sono state tradotte in portoghese e presentate a San Paolo del Brasile.
Sempre attenta alle dinamiche sociali e ai diritti, nel 2019 ha curato per Pietre Vive l'antologia La nostra classe sepolta: cronache poetiche dai mondi del lavoro, una selezione di voci di lavoratori e lavoratrici da tutta Italia. Nel 2020, la sua testimonianza diretta di lavoro e di vita nella Lombardia colpita dall'emergenza Covid, intitolata Una storia sbagliata, è stata pubblicata da MicroMega.
Fin dal 1991, anno in cui ha dato vita al progetto del Gruppo Letterario Meteora, Valeria Raimondi ha promosso la poesia come atto di condivisione in luoghi formali e informali — dalle biblioteche alle stazioni, dai circoli letterari ai piccoli paesi di montagna — restando fedele all'idea che la vita sia più importante del successo e che la poesia debba essere, prima di tutto, un cammino verso la felicità condivisa.
