Aharon Shabtai
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Aharon
Shabtai

Biography

Aharon Shabtai (1939) è una delle voci più coraggiose, controverse e profondamente umane della letteratura israeliana contemporanea. Nato a Tel Aviv nel 1939, Shabtai è un intellettuale di formazione classica e spirito ribelle. Fratello del celebre scrittore Yaakov Shabtai, ha dedicato gran parte della sua vita accademica allo studio e alla traduzione della letteratura greca antica, portando in ebraico i giganti del teatro tragico come Eschilo, Sofocle ed Euripide. La sua biografia è segnata da una radicale evoluzione politica: partito da posizioni vicine al sionismo laburista, è diventato nel tempo uno dei critici più feroci e instancabili delle politiche di occupazione del suo Paese. Questa scelta gli ha conferito il ruolo di "paria" in certi circoli istituzionali, ma lo ha elevato a simbolo di integrità morale per la sinistra internazionale e per i movimenti pacifisti.

Il fulcro della sua ricerca espressiva risiede nella "collisione tra l'idillio domestico e l'orrore politico". Shabtai ha iniziato la sua carriera con una poesia di straordinaria delicatezza, focalizzata sulla vita quotidiana, sul corpo e sulla famiglia (si pensi alla raccolta Il libro di amore). Tuttavia, a partire dagli anni '90, la sua scrittura ha subito una mutazione "diatribica": i suoi versi sono diventati proiettili di accusa contro l'ingiustizia, utilizzando la precisione del linguaggio classico per smascherare la retorica della guerra. In Italia, la sua figura è un pilastro della Casa della Poesia di Baronissi, che ha riconosciuto in lui un"poeta civile" di grande importanza. Multimedia Edizioni ha pubblicato la sua unica opera in Italia Politica, un volume che raccoglie il suo impegno civile e la sua instancabile lotta per la dignità di ogni essere umano, indipendentemente dai confini.

Oggi, Aharon Shabtai è ricordato come la "coscienza critica di Israele". La sua eredità risiede nell'aver dimostrato che la poesia non può voltare le spalle alla storia e che il vero traduttore dei classici è colui che ne applica i valori di giustizia al presente più bruciante. La sua voce continua a essere un monito contro l'indifferenza, ricordandoci che "la poesia è l'ultima linea di difesa della verità". La sua figura resta quella di un uomo che, con la forza della parola greca e il dolore del cuore ebraico, continua a sognare un Medio Oriente dove la pace non sia solo una parola, ma una realtà condivisa.


Nel 2007 ha preso parte a "VersoSud. Incontri internazionali di poesia" (Reggio Calabria).
La sua raccolta Politica (la prima e unica in Italia) è stata pubblicata dalla Multimedia Edizioni / Casa della poesia, nel maggio 2008 e proprio in questa occasione Aharon Shabtai è stato ospite di Casa della poesia.