Alexandra Dominguez è nata a Concepción, in Cile, nel 1956. È un’artista totale che abita con la stessa intensità il territorio della poesia e quello delle arti visive. Formatasi tra il Cile e l'Europa, vive da anni a Madrid, dove ha costruito una carriera internazionale che la vede protagonista di mostre e pubblicazioni di grande prestigio. La sua opera è un ponte sospeso tra l'anima ancestrale del Sudamerica e la raffinatezza estetica europea.
Per Alexandra Dominguez, dipingere e scrivere sono due facce della stessa medaglia: la ricerca della bellezza e della verità. La sua pittura, spesso definita "poetica dell'astrazione lirica", dialoga costantemente con i suoi versi. Nelle sue tele, come nelle sue poesie, emerge una natura vibrante, fatta di simboli, memorie d'infanzia e una spiritualità profonda che sembra interrogare costantemente il mistero dell'esistenza.
La sua voce poetica è stata consacrata da premi importanti, tra cui il Premio Hispanoamericano di Poesia "Juan Ramón Jiménez" nel 2000 per la raccolta La conquista del aire.
I suoi versi sono canti di luce e di ombra, dove l'esilio si trasforma in una patria interiore fatta di parole.
La collaborazione con Casa della poesia ha permesso di far conoscere in Italia la forza espressiva di questa "pittrice della parola". Alexandra Dominguez rappresenta l'ideale dell'artista militante nella bellezza, capace di trasformare il dolore della lontananza dalla propria terra in un atto creativo generoso e universale.
La sua presenza agli eventi di Casa della poesia ("Incontri internazionali di poesia di Sarajevo", 2009 e "La poesia resistente! Napolipoesia", 2010) testimoniano un'affinità elettiva: l'idea che l'arte debba essere un rito collettivo di resistenza e di speranza.
Per la Casa, Alexandra è la testimone di come la poesia possa "colorare" il mondo, rendendo visibile l'invisibile attraverso il ritmo del verso e la vibrazione del pigmento.
