Boris Novak
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Boris
Novak

Biography

Boris A. Novak, considerato il "maestro delle forme" della letteratura slovena e una delle figure intellettuali più autorevoli e impegnate dell'Europa centrale è nato a Belgrado nel 1953. La sua biografia è quella di un accademico di prestigio e di un attivista instancabile: professore di Letteratura comparata all'Università di Lubiana, ha ricoperto ruoli cruciali come quello di presidente del PEN Club sloveno. Durante le guerre balcaniche degli anni '90, si è distinto per il suo straordinario impegno umanitario, organizzando aiuti per i profughi e per gli scrittori sotto assedio a Sarajevo, un'esperienza che ha segnato indelebilmente la sua coscienza civile. Traduttore raffinato (dal francese e dall'inglese), ha portato in Slovenia le voci di Mallarmé, Valéry e Verlaine, confermandosi come un ponte essenziale tra le letterature europee.

Il baricentro della sua opera risiede nella "perfezione formale come argine al caos". Novak è celebre per la sua sbalorditiva capacità di padroneggiare le strutture poetiche classiche — dal sonetto alla ballata, fino alla corona di sonetti — utilizzandole non come mero esercizio di stile, ma come strumenti per dare ordine all'orrore della storia e al dolore dell'esistenza. La sua opera monumentale è l'epopea La porta del non ritorno (Vrata nepovrata), un trittico di oltre 40.000 versi che ripercorre la memoria familiare e collettiva del XX secolo.

Oggi, Boris A. Novak è considerato il "custode della memoria" e il rinnovatore dell'epica contemporanea. La sua eredità risiede nell'aver dimostrato che la grande poesia può essere al contempo estremamente colta e profondamente popolare, capace di denunciare l'ingiustizia senza mai rinunciare alla bellezza della forma. La sua voce continua a risuonare come un appello alla dignità umana, ricordandoci che "le parole sono l'unica patria che nessuno può occupare". La sua figura resta quella di un intellettuale che, con la stessa precisione con cui cesella un verso, si è speso per difendere la vita nelle ore più buie del suo tempo.

Nel 2005 ha preso parte agli Incontri internazionali di poesia di Sarajevo e nel 2022 al Memoriale per ricordare Josip Osti a Tomaj in Slovenia.

ONDO