Giuseppe Conte
Foto: Salvatore Marrazzo
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Giuseppe
Conte

Biography

Giuseppe Conte (1945), nato a Porto Maurizio (Imperia), è una delle figure più poliedriche e influenti della letteratura italiana contemporanea. Dopo la laurea in Lettere alla Statale di Milano e una carriera accademica come assistente di Estetica con Gillo Dorfles e di Letteratura Italiana con Barberi Squarotti, ha scelto di dedicarsi interamente alla scrittura. Il suo esordio saggistico con La metafora barocca (1972) è ancora oggi un punto di riferimento per gli studi secenteschi, ma è con la poesia che Conte opera una vera rivoluzione: nel 1983, L’Oceano e il Ragazzo viene salutato da Italo Calvino come il libro capace di rinnovare radicalmente la lirica italiana, sottraendola al minimalismo per restituirla al mito e alla natura.

Giuseppe Conte incarna la figura del "viaggiatore dello spirito" e del testimone della Lirica d’Occidente (e d'Oriente), di cui è stato un eccezionale antologista. La sua partecipazione alle attività di Casa della poesia ha segnato momenti di altissima intensità: ospite a Baronissi nel febbraio 2007 e nel luglio 2016, ha portato la sua voce anche nelle tante tappe nazionali (nel 2008 e a Reggio Calabria per "VersoSud") e internazionali del progetto. La partecipazione di Conte agli Incontri Internazionali di Poesia di Sarajevo del 2008, organizzati da Casa della poesia, sottolinea la sua dimensione di "poeta civile" che non teme il confronto con le macerie della storia, portando un messaggio di rifioritura in luoghi segnati dal conflitto.

In queste occasioni, il legame si è nutrito di una visione condivisa: l'idea che la poesia sia un'arma di resistenza contro il disincanto e un mezzo per dialogare con le grandi tradizioni del mondo, da Shelley e Whitman (da lui tradotti) fino alle mistiche orientali.

La sua presenza è coronata dalla riflessione contenuta in opere come Ferite e rifioriture (Premio Viareggio 2006) e nella raccolta complessiva edita negli Oscar Mondadori nel 2015. Per Conte, la poesia è un registro epico dove il pathos autobiografico incontra il destino della cultura occidentale. La sua voce, che risuona solenne e luminosa nei progetti di Casa della poesia, ci ricorda che la gioia è un dovere e che la parola poetica è l'unica capace di far rifiorire le ferite della storia.

La sua attività di consulente per Guanda e la cura di antologie che includono le tradizioni orientali lo rendono un fratello spirituale della Multimedia Edizioni, da sempre impegnata nella diffusione della poesia senza confini (da segnalare le prefazioni di Giuseppe Conte ai libri di Maram al-Masri Ti guardo e Il ritorno di Wallada).