Marko Kravos, una delle figure più significative della letteratura di frontiera, capace di tessere un dialogo instancabile tra la cultura slovena e quella italiana:
Nato nel 1943 a Irsina, in Basilicata (dove la sua famiglia era stata confinata dal regime fascista), Marko Kravos è un poeta, scrittore, traduttore e saggista che ha fatto del confine non un limite, ma uno spazio di feconda creatività. Cresciuto a Trieste, città che è diventata il baricentro della sua esistenza e della sua opera, si è laureato in Lingue e Letterature Straniere presso l'Università di Lubiana. La sua carriera professionale si è svolta principalmente a Trieste, dove ha lavorato come redattore presso l'Editoriale Stampa Slovena e come docente di Letteratura Slovena presso l'Ateneo triestino, ricoprendo per anni il ruolo di presidente dell'Unione degli Scrittori Sloveni in Italia.
La poetica di Kravos si distingue per una solarità e un'ironia rare nella tradizione letteraria mitteleuropea, spesso segnata da toni più cupi. Il suo sguardo è profondamente legato al paesaggio mediterraneo, al mare Adriatico e al Carso, elementi che trasfigura in simboli di vitalità e libertà. La sua scrittura, limpida e musicale, rifugge la retorica nazionalistica per abbracciare un umanesimo universale, dove il gioco linguistico e l'eros diventano strumenti di resistenza contro le rigidità della storia. Raccolte come Med repom in glavo (Tra capo e coda, 2008), Terra da masticare – Za grižljaj zemlje (bilingue, Ibiskos, Empoli 2009), Sol na jezik – Sale sulla lingua (bilingue, EST, Trieste 2013), V kamen, v vodo (Su pietra, sull’acqua, MK, Lubiana 2013) testimoniano la sua capacità di far convivere la profondità filosofica con la leggerezza del verso, rendendolo un maestro della "poesia del quotidiano".
Oltre alla produzione per adulti, Kravos è un celebre autore di letteratura per l'infanzia, ambito in cui esprime al massimo la sua vena fantastica e ludica. Come traduttore, ha svolto un ruolo cruciale nel far conoscere i grandi poeti italiani (come Quasimodo e Pasolini) in Slovenia e, viceversa, nel portare la voce degli sloveni al pubblico italiano. Vincitore di prestigiosi riconoscimenti come il Premio Prešeren (il massimo onore culturale sloveno) e il Premio Astrolabio in Italia, la sua figura rappresenta oggi il volto migliore di una Trieste multiculturale: un poeta che, scrivendo in sloveno nel cuore dell'Italia, ha saputo trasformare la propria "minoranza" in una voce universale di fratellanza e bellezza.
Con Multimedia Edizioni, Marko Kravos ha pubblicato due libri: la raccolta Quattro venti (2019) e Cera matria (2022).
