Martin Matz
Martin Matz è nato il 16 luglio 1934 a Brooklyn, New York. A undici anni, dopo la morte del padre trotzkista, si è trasferito con la madre e il patrigno a Omaha, in Nebraska — una piccola cittadina in cui si è sempre sentito profondamente estraneo. Tornato a New York, al Greenwich Village, ha trovato la sua vera dimensione nel mondo della letteratura e della controcultura.
Nel 1956 è a San Francisco, dove diventa amico di Bob Kaufman e conosce Jack Kerouac, Neal Cassady e gli altri beat. L'anno seguente parte per il Messico, dove rimarrà fino al 1978, con lunghi viaggi in Perù, Colombia, Cile, Bolivia, Ecuador e Brasile, sperimentando tra l'altro i funghi allucinogeni insieme alla sciamana Maria Sabina. Dal 1987 al 1995, insieme alla moglie Barbara, grazie a un'eredità ricevuta, viaggia in Estremo Oriente, vivendo prevalentemente a Chiang Mai, in Thailandia, con soggiorni in Birmania, Cina, Malesia, Giappone e Tibet. Dalle esperienze con l'oppio maturate in Thailandia nasce nel 1989 la raccolta Pipe Dreams. Nello stesso anno partecipa al X Congresso mondiale dei poeti a Bangkok. Nel 2000, tornato a New York, condivide per qualche tempo un appartamento al Greenwich Village con Gregory Corso, pochi mesi prima che questi morisse.
La sua poesia è una fusione originale di surrealismo e lirismo, alimentata da decenni di esperienze ai margini del mondo e dalla frequentazione delle sostanze psichedeliche. Ha partecipato a reading con Kerouac, Ginsberg, Corso, Ferlinghetti e gli altri beat storici, compresa la celebre lettura del 1965 all'Albert Hall di Londra. Ira Cohen lo ha definito "l'ultimo dei poeti fuorilegge". Irregolare e smanioso di viaggi ed esperienze estreme, Matz non ha mai trovato il tempo e la voglia di darsi da fare con gli editori, e così la sua opera è rimasta per lungo tempo ai margini della grande distribuzione. Pochi i libri pubblicati, quasi tutti in autoproduzione o presso piccole case editrici: Alleyways (1957), Time Waits, No Magic Egypt Ever Blooms e Pipe Dreams. Nel 2005 la Panther Books di New York ha pubblicato l'ampia antologia postuma In the Seasons of My Eye.
Il primo incontro con Casa della poesia è avvenuto nel 1999, in occasione di Napolipoesia: Martin si trovava in Italia, ospite di amici romani, nel tentativo di ricostruire la propria immagine di poeta e rientrare nel circuito poetico internazionale dopo una lunga assenza. Le sue liriche eleganti e surreali, il suo fisico imponente e la sua personalità dolcissima conquistarono immediatamente l'attenzione e l'affetto del pubblico italiano. Nel 2000 è tornato per i festival organizzati da City Lights di Firenze a Cagliari, con il sassofonista Steve Lacy, e da Casa della poesia ad Amalfi e a Baronissi, con il pianista jazz Gaspare Di Lieto.
Multimedia Edizioni ha pubblicato nel 2025 la raccolta Pipe Dreams e So dove gli arcobaleni vanno a morire.
Martin Matz è morto il 28 ottobre 2001 a New York, all'età di sessantasette anni.
