Michel Cassir
Foto: Pier Paolo Iagulli
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Michel
Cassir

Biography

Nato ad Alessandria d’Egitto nel 1952, Michel Cassir incarna la figura del poeta mediterraneo universale. La sua è una biografia fatta di rotte incrociate: la giovinezza in Libano, dove partecipa attivamente ai movimenti di rinnovamento poetico, un lungo e formativo soggiorno in Messico che espande il suo orizzonte immaginativo, e infine Parigi, dove risiede tuttora. In Francia, Cassir conduce una doppia vita di straordinaria fecondità: da un lato scienziato di professione, dall'altro instancabile creatore e animatore culturale, condirettore della prestigiosa collana Levée d’Ancre per le Editions l’Harmattan.

L’opera di Cassir, insignita nel 2007 del Grand Prix de la Poésie Francophone (le Jasmine d'Argent), è un corpo vivo che conta tredici raccolte. Tra queste spiccano titoli suggestivi come Le sang qui monte lucide (1976), Il n’est d’ange que de parfum (2000) e il più recente dieux des dieux des dieux (2008). La sua è una poesia che non conosce confini linguistici: tradotto in spagnolo, arabo e turco, Cassir agisce a sua volta come ponte, traducendo i grandi poeti latino-americani in francese. Il suo unico lavoro in prosa, Braise de galop, conferma una scrittura che mantiene sempre una tensione lirica altissima.

Il rapporto con la Casa della poesia ha radici profonde e si è nutrito di incontri umani e performance memorabili. Nel 2005 ha partecipato a Il cammino delle comete a Pistoia e a Napolipoesia nel Parco, rassegna che lo ha visto protagonista anche nel 2009 in una suggestiva performance insieme a Claudia Christiansen e Tristan Cassir. La sua presenza è stata costante nelle tappe più significative del progetto, dagli Incontri di Sarajevo (2006) a VersoSud a Reggio Calabria (2007). In Italia ha pubblicato, con Multimedia Edizioni, la raccolta La poesia è il tuo doppio, nella traduzione di Giancarlo Cavallo, un titolo che riassume perfettamente la sua visione della parola come specchio e ombra dell'esistere.

Quella di Cassir è una vera "poesia dell’incontro". Ogni suo verso profuma di spezie orientali e di salsedine atlantica, mescolando suoni, lingue e destini. È una scrittura che invita al movimento, che fa incontrare gli uomini oltre le barriere geografiche, cercando nell'altro quella parte di sé che solo il viaggio può rivelare. La sua precisione da scienziato si sposa con la visione del veggente, creando immagini che restano impresse come "fulmini rallentati" (Ralenti de l’éclair).

Michel Cassir è un poeta che ha fatto del nomadismo culturale una forma di saggezza. I suoi passaggi nei progetti di Casa della poesia hanno lasciato la scia di un intellettuale generoso, capace di trasformare la performance poetica in un atto collettivo di fratellanza mediterranea.