— Nimrod
Foto: Andrea Pecchioli
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Nimrod

Biography

Nimrod (pseudonimo di Nimrod Bena Djangrang), nato nel Ciad nel 1959, è oggi considerato una delle voci più limpide e colte della letteratura francofona contemporanea. Filosofo, poeta, romanziere e saggista, incarna la figura dell'intellettuale totale capace di far dialogare la profondità del pensiero africano con la tradizione metafisica europea. Sebbene abbia iniziato a scrivere poesie a soli sedici anni, ha atteso la soglia dei trent’anni per esordire ufficialmente con la raccolta Pierre, poussière (1989), opera che gli è valsa il Prix de la Vocation e che ha rivelato immediatamente la sua capacità di trasformare la materia e la terra in canto poetico. Il suo percorso creativo ha vissuto una feconda pausa dedicata al rigore accademico: Nimrod ha infatti conseguito il dottorato in filosofia presso l’Università di Amiens, un’esperienza che ha nutrito la sua scrittura di una densità riflessiva unica, senza mai allontanarlo del tutto dalle riviste di poesia e narrativa con cui ha continuato a collaborare.

La sua consacrazione definitiva è avvenuta tra la fine degli anni Novanta e l'inizio del nuovo millennio con la pubblicazione di Passage à l’infini (1999), insignito del Prix Louise Labé, e di La traversée des jardins (2001), raffinata opera d’arte realizzata in collaborazione con la pittrice Marie Falize e premiata con il Prix Aliénor. Parallelamente alla poesia, Nimrod ha saputo imporsi come romanziere di spessore con Les jambes d’Alice (2001), vincitore del Prix Thyde Monnier della Société des Gens de Lettres, testo che ha inaugurato una fortunata quadrilogia composta dai volumi Le bal des princes, Un balcon sur l’algérois e Le départ. La sua instancabile attività di animatore culturale lo ha portato a fondare la rivista letteraria Agotem, dove ha collaborato con autori come Gaston-Paul Effa e François Boddaert, e a pubblicare nel 2003 il fondamentale saggio Tombeau de Léopold Sédar Senghor, una riflessione cruciale sull'eredità del grande poeta della négritude.

Il legame con Casa della poesia rappresenta una tappa significativa della sua diplomazia culturale in Italia, testimoniata dalla partecipazione a eventi di rilievo come "Il cammino delle comete" a Pistoia nel 2004 e "VersoSud" a Reggio Calabria nel 2007. In queste occasioni, la sua parola calma e densa di pensiero ha saputo gettare un ponte tra le sponde del Mediterraneo e il cuore del Ciad, portando la testimonianza di una letteratura che è, al contempo, esercizio di filosofia e atto di profonda umanità. Inserire Nimrod nell'antologia del trentennale significa celebrare un autore che ha saputo navigare tra la "polvere" delle origini e l' "infinito" della parola scritta, rendendo la sua voce un punto di riferimento imprescindibile per la comprensione delle nuove identità culturali africane ed europee.