Ugo Pierri (1937), è una delle figure più eccentriche, vulcaniche e fieramente indipendenti del panorama culturale triestino, dove la pittura e la poesia si fondono in un unico atto di ribellione creativa. Nato a Trieste nel 1937, incarna l'anima più inquieta e "di frontiera" della sua città. La sua biografia è quella di un artista totale che ha sempre rifiutato le etichette e le logiche del mercato, preferendo una coerenza intellettuale spesso graffiante. Formatosi in un ambiente mitteleuropeo, Pierri ha sviluppato un linguaggio unico che attinge tanto all'espressionismo quanto alla satira sociale. Per decenni è stato una presenza costante e necessaria nei circoli artistici triestini, portando avanti una ricerca che non fa sconti a nessuno, men che meno al potere. La sua vita è un intreccio indissolubile di pennello e penna, dove il colore esplode sulla tela con la stessa forza con cui la parola incide la carta, rendendolo un erede contemporaneo della grande tradizione satirica e umanistica della Venezia Giulia.
Pierri è un narratore di visioni: nelle sue tele, spesso affollate di figure grottesche, angeli caduti e personaggi della commedia umana, si riflette una critica feroce alle ipocrisie del presente. Allo stesso modo, la sua poesia è diretta, spiazzante, venata di un umorismo nero che serve a svelare le contraddizioni dell'esistenza.
Ugo Pierri è considerato un "anarchico della bellezza", un artista che ha saputo restare giovane nel cuore e nello spirito critico. La sua eredità risiede nell'aver dimostrato che l'arte non deve essere rassicurante, ma deve agire come uno specchio deformante capace di restituire una verità più profonda della realtà stessa. La sua voce e il suo tratto continuano a raccontare una Trieste sotterranea, magica e dolente, ricordandoci che la libertà dell'artista è l'unico vero antidoto all'omologazione culturale. La sua figura resta quella di un eterno "ragazzo del '37" che, con la matita in mano e il verso pronto a scattare, continua a ricordarci che l'arte è, prima di tutto, un atto di onestà verso se stessi e verso il mondo.
Ha preso parte all'edizione 2002 di Sidaja (Trieste e Tarcento).
