Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011
Il musicista Mùsico
Ora che hai disceso le scale,
trascinando la tua ombra
e la musica che lasciasti viva nell’aria
è silente, spengo le luci,
come la madre attenta alla bambina
che porta dentro.
Il nostro piccolo banchetto è stato smontato e mangiato
e gli armadi conservano di nuovo
il formaggio e le olive
Le lampade sono calde nella stanza
al riparo e tu cammini
per la strada umida, la nebbia sui lampioni
le tue scarpe scricchiolano nel silenzio.
Penso alla gioia che porti,
alla tua vita illuminata con la persistenza
del ritmo, penso al tuo profilo,
mentre ridi con i musicisti dell’orchestra,
e in quel momento è come se dicessi:
non esiste altro tempo che il presente
non esiste altro amore che la musica
nessun impulso se non le tue mani
dentro lei,
che fanno eco sulle scale a chiocciola
dove nessuna ombra sfiora il tuo volto,
nessuna ombra sfiora il tuo volto.
Angelo è un corpo di luce.
La tua faccia illuminata, il tuo dito mancante,
la tua risata, il tuo taglio di capelli afro.
Le impronte digitali della tua persona
sono righi di un brano di musica
che si estende fino all’orizzonte,
e staccato, ritorna,
e tu sei il danzatore
sulla pagina, vivo nell’aria
dove nessuna ombra sfiora il tuo volto,
nessuna ombra sfiora il tuo volto.
Ahora que has bajado la escalera
rastreando tu sombra,
y la mùsica que dejaste viva en el aire
està silente, yo apago
las luces, como la madre cuidadosa
de la niña dentro de ella.
Nuestro banquete està comido
y recogido,
las alacenas guardan sus aceitunas
y queso otra vez,
Las luces estan calientes en el cuarto
abrigado, y tù caminas
por la calle mojada, garùa por los faroles,
tus zapatos rechinan en el silencio.
Pienso en la alegrìa que llevas,
tu vida alumbrada con la persistencia
del ritmo, pienso en tu perfil,
riendo con los mùsicos en la orquesta,
y en aquel momento, es como dices,
no existe màs tiempo que el presente,
no existe màs amor que la mùsica,
ni mas impulso que tus manos
dentro de ella,
haciendo eco por la escalera caracol,
y ninguna sombra toca tu cara,
ninguna sombra toca tu cara.
Àngel es un cuerpo de luz.
Tu cara alumbrada, tu dedo mocho,
tu risa, tu corte africano.
Las huellas de tu persona
son lineas de un pedazo de mùsica
extendièndose al horizonte
y staccato regresando,
Y tù eres el bailador
vivo en el cifrado, vivo en el aire,
y ninguna sombra toca tu cara,
ninguna sombra toca tu cara.
Raffaella Marzano