Nuova collaborazione Casa della poesia e il Fatto Quotidiano
04/04/2011

Nebbia sulla schiena

Nebbia sulla schiena Megleni hrbet
C’era malinconia, mentre volevo
graffiare il giorno sulla sua schiena nebbiosa,
accostare la voce al bisbiglio ed accarezzare
la fila di chi attendeva come acqua lenta,
che mai e in nessun luogo s’arresta.
Era la brama insaziabile di tracciare progetti,
di porre le fondamenta; di fare cose semplici,
usuali, così come le fanno gli altri,
senza un metro eccessivo,
perché è così e così deve essere.
Qualcuno in continuazione vuole lasciare un Messaggio,
ovunque e sempre il mondo è formato
da messaggi: i film sono messaggi, i libri lo sono,
tu sei un messaggio, mentre passeggi attraverso il giorno,
per l’ultima volta ti dai ancora alla gente e finalmente riconosci
di essere un proprio pensiero. Da tempo. Che questo è il tuo
iniziare. Che ti stai dirigendo verso un altro affanno.
Bila je melanholija, ko sem hotela
popraskati dan po njegovem meglenem hrbtu,
približati glas šepetu in pobožati
črto čakajočih kot počasno vodo,
ki se nikjer in nikdar ne ustavi.
Bila je lačna želja, da se zarišejo načrti,
postavijo temelji; da se naredijo preproste,
običajne stvari, kot jih počnejo drugi,
po neki sili navade, brez pretiranega pomerjanja,
ker je tako in ker tako mora biti.
Vseskozi se nekdo trudi pustiti Sporočilo,
kjerkoli in kadarkoli je svet sestavljen
iz sporočil: filmi so sporočila, knjige so sporočila,
ti si sporočilo, ko se sprehodiš skozi dan,
se še zadnjič daš ljudem in končno spoznaš,
da si lastna misel. Že dolgo. Da si v svojem
začetku. Da greš v drugo napetost.
Michele Obit