Ciril Zlobec
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Ciril
Zlobec

Biography

Ciril Zlobec (Ponikve, 1925 – Lubiana, 2018) è stato una delle figure più autorevoli e poliedriche della cultura slovena ed europea: poeta, romanziere, saggista, traduttore, accademico e uomo politico. Nato sul Carso triestino (nella zona slovena), nono e ultimo figlio di una famiglia contadina, visse sulla propria pelle le durezze del fascismo frequentando le scuole elementari italiane. Nel 1941 fu espulso dal seminario di Capodistria perché sorpreso a scrivere poesie in lingua slovena, accusa accompagnata da quella di "assenza di spirito religioso".

La sua giovinezza fu segnata dalla logica della guerra: a soli diciassette anni, come sloveno "sospetto", fu confinato in Abruzzo. Nel settembre del 1943 riuscì a tornare in patria, prendendo parte attiva alla Resistenza slovena. Dopo la Liberazione, si laureò a Lubiana in lingua e letteratura slovena e russa. Per tre decenni lavorò nel giornalismo (Radio e TV) e diresse importanti riviste letterarie, diventando nel 1953 uno dei protagonisti della svolta della poesia slovena con la celebre raccolta Pesmi štirih (Poesia di quattro), pubblicata insieme a Janez Menart, Tone Pavček e Kajetan Kovič. Questo volume segnò una svolta epocale nella letteratura slovena, sancendo il passaggio dal realismo sociale post-bellico a un "intimismo" lirico, capace di rimettere al centro l'individuo e i suoi sentimenti più profondi.

La sua statura intellettuale è testimoniata dall'appartenenza a quattro Accademie: la Slovena (Lubiana), la Croata (Zagabria), l'Europea (Salisburgo) e la Mediterranea (Napoli). Onorato con i massimi riconoscimenti nazionali, come la Medaglia d’oro per il lavoro e il Distintivo d’oro della libertà, ricoprì cariche di rilievo civile, tra cui quella di Vicepresidente della Repubblica di Slovenia.

Come traduttore, è stato un instancabile costruttore di ponti, rendendo in sloveno i grandi classici italiani (da Dante e Petrarca a Montale e Quasimodo). Legato da una profonda amicizia a Casa della poesia e Multimedia Edizioni, è stato protagonista di storici appuntamenti internazionali come Napolipoesia (2001), gli Incontri di Sarajevo (2003) e Sidaja a Trieste (2004). La sua poesia, capace di indagare con la stessa forza l'amore vitale e il dolore più estremo, rimane una testimonianza imprescindibile di umanità e dignità.