Sotirios Pastakas, nato a Larissa nel 1954, è una delle figure più carismatiche e influenti della poesia greca contemporanea, oltre che uno dei testimoni più fedeli e attivi del progetto di Casa della poesia sin dalle sue origini. Psichiatra di professione, ha vissuto per molti anni a Roma, dove ha approfondito la conoscenza della lingua e della letteratura italiana, diventando un fondamentale ponte culturale tra le due sponde dell'Adriatico. La sua scrittura, intrisa di una sottile ironia, di una profonda malinconia e di una lucidità quasi clinica nell'osservare l'animo umano, esplora i territori dell'eros, della memoria e della crisi, sia personale che collettiva. Autore prolifico e traduttore raffinato (ha curato le edizioni greche di poeti come Umberto Saba e Sandro Penna), Pastakas ha pubblicato numerose raccolte in Grecia e ha fondato la rivista online Poiein, diventando un punto di riferimento per le nuove generazioni di scrittori ellenici.
Il sodalizio con Casa della poesia rappresenta una delle pagine più intense della sua carriera internazionale. Pastakas è stato ospite innumerevoli volte di festival, incontri e progetti di residenza, diventando una presenza familiare e indispensabile a Salerno, Baronissi e in molte altre città italiane. La sua capacità di leggere il mondo attraverso il filtro della classicità greca rivisitata in chiave moderna ha reso le sue performance momenti di grande impatto emotivo e civile.
Multimedia Edizioni ha consacrato questo legame pubblicando tre libri fondamentali che ne tracciano l'evoluzione poetica e il rapporto d'amore con l'Italia: Corpo a corpo (2016), Egaleo (2019) e Isola di Chios (2023). In queste opere, la parola di Pastakas si fa carne, paesaggio e confessione, mantenendo sempre quel rigore etico che lo porta a dire la verità anche quando questa è scomoda o dolorosa.
Inserire Sotirios Pastakas nell'antologia del trentennale significa rendere omaggio non solo a un "grande poeta greco", ma a un fratello che ha condiviso ogni passo del cammino di Casa della poesia. La sua fedeltà al progetto non è stata solo una presenza fisica costante, ma una partecipazione attiva alla costruzione di una comunità poetica mediterranea. Come ha dimostrato nelle sue innumerevoli partecipazioni, da "Il cammino delle comete" alle "Letture mediterranee", per Pastakas la poesia è una forma di ospitalità, un farmaco per l'anima e uno strumento di resistenza contro il degrado del presente. Con la sua voce, la Grecia non è più un passato remoto da studiare, ma un presente vibrante che continua a interrogarci sulla nostra comune umanità.
