Vojo Šindolić
Foto: Ivan Posavec
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Vojo
Šindolić

Biography

Vojo Šindolić (Dubrovnik, 1955) è un poeta, traduttore, giornalista e artista poliedrico, figura chiave del dialogo culturale tra i Balcani e l'avanguardia letteraria americana.

Dopo la laurea in Filosofia a Belgrado, si è imposto come uno dei più prolifici e straordinari traduttori di lingua slava, attingendo principalmente dall'americano e dal giapponese.

Il suo merito storico risiede nell'aver introdotto e tradotto in serbocroato i giganti della Beat Generation, gruppo che ha frequentato personalmente condividendo viaggi e sodalizi intellettuali. Grazie al suo lavoro, le opere di Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti, Gary Snyder, Michael McClure, ma anche di icone come Patti Smith, Jim Morrison e Charles Bukowski, sono diventate pilastri formativi per intere generazioni nell'area dell'ex Jugoslavia. Intellettuale dai mille interessi, ha diretto per anni la principale rivista rock jugoslava e possiede uno dei più vasti archivi privati al mondo dedicati alla cultura Beat, comprensivo di prime edizioni, lettere autografe, disegni e fotografie originali.

Pittore e cuoco raffinato, Šindolić incarna l'essenza del viaggiatore colto e cosmopolita.

Tra i poeti fondatori di Casa della poesia, collabora con essa fin dalla sua nascita, partecipando attivamente a festival storici come Lo spirito dei luoghi, Verba Volant, gli Incontri di Sarajevo e Altre Americhe.

La sua costante attività di mediazione culturale e la sua produzione poetica, caratterizzata da una limpida precisione osservativa, ne fanno un testimone imprescindibile di quel "mondo plurale" che unisce le diverse sponde della creatività globale.