Lawrence Ferlinghetti, il patriarca della controcultura e l'editore che ha cambiato il corso della letteratura americana:
Nato a Yonkers nel 1919 da padre bresciano e madre franco-portoghese, Lawrence Ferlinghetti è stato il polmone verde della rivoluzione culturale di San Francisco, unendo la precisione europea alla vastità dello spirito americano. Dopo aver vissuto un'infanzia turbolenta tra la Francia e gli Stati Uniti e aver servito nella Marina durante la Seconda Guerra Mondiale — dove la vista di Nagasaki distrutta lo trasformò in un pacifista a vita — Ferlinghetti si stabilì a North Beach nel 1953. Qui fondò la City Lights Pocket Bookshop, la prima libreria di soli tascabili d'America, concepita non come un negozio, ma come un "luogo di incontro per intellettuali". Poco dopo inaugurò la casa editrice omonima, dando inizio alla storica serie Pocket Poets con l'obiettivo di democratizzare la poesia e portarla nelle tasche della gente comune.
Il suo nome passò alla storia nel 1957, quando fu arrestato e processato per oscenità dopo aver pubblicato Urlo (Howl) di Allen Ginsberg. La sua coraggiosa difesa in tribunale non solo evitò la censura del libro, ma stabilì un precedente legale fondamentale per il Primo Emendamento, garantendo la libertà d'espressione per tutta la letteratura a venire. Come poeta, Ferlinghetti ottenne un successo planetario con la raccolta del 1958 A Coney Island of the Mind, uno dei libri di poesia più venduti di sempre. La sua scrittura, influenzata dal jazz e dal cinema, rifiutava l'accademismo per abbracciare un linguaggio colloquiale, ironico e profondamente impegnato contro il materialismo e la guerra. Per lui, la poesia era "un'anarchia dei sensi che fa senso", uno strumento per risvegliare le coscienze intorpidite dalla propaganda.
Oltre alla letteratura, Ferlinghetti fu un prolifico pittore espressionista e un instancabile viaggiatore, mantenendo sempre un legame speciale con l'Italia, dove tornò spesso per riscoprire le sue radici e partecipare a festival internazionali. Nominato primo Poeta Laureato di San Francisco nel 1998, ha continuato a dirigere la sua libreria fino alla soglia dei cento anni, spegnendosi nel 2021 a 101 anni compiuti. La sua eredità non risiede solo nei milioni di libri venduti, ma nell'aver creato un porto sicuro per i ribelli, i sognatori e i "folli" della Beat Generation, rimanendo fino all'ultimo respiro la bussola morale di una cultura che rifiuta di piegarsi al potere.
Ha partecipato con la Casa della poesia a "Parole di Mare", Amalfi 2000 e "Poesia contro la guerra", nel 2001. Nel 2007 insieme a Jack Hirschman è stato protagonista a Salerno dell'evento "Altre Americhe".
