Vicente Valero
Foto: Andrea Pecchioli
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Vicente
Valero

Biography

Nato a Ibiza nel 1963, Vicente Valero rappresenta una delle voci più limpide e profonde della letteratura spagnola contemporanea, capace di muoversi con naturalezza tra la precisione della saggistica e l'astrazione della poesia. La sua carriera letteraria si è sviluppata lungo tre direttrici principali: la poesia, lo studio dei grandi intellettuali europei e la narrativa di memoria.

Come poeta, Valero ha segnato gli ultimi trent’anni con una produzione di rara coerenza, iniziata precocemente con Jardín de la noche (1986) e culminata in opere pluripremiate come Teoría solar (1992) e Días del bosque (2007), entrambe insignite del prestigioso Premio Internazionale della Fondazione Loewe.

La sua lirica, inserita nelle maggiori antologie nazionali, si distingue per un'indagine metafisica del quotidiano e della natura, spesso influenzata dal paesaggio mediterraneo della sua isola. Parallelamente, Valero si è distinto come saggista e traduttore dal catalano (curando autori come Joan Vinyoli e Marià Villangómez), dedicando studi fondamentali alla poesia di Juan Ramón Jiménez e, soprattutto, al soggiorno di Walter Benjamin a Ibiza in Experiencia y pobreza (2001). Negli ultimi anni, la sua scrittura è approdata a una narrativa colta e raffinata, con romanzi come Los extraños (2014) e racconti come El arte de la fuga (2015), dove la biografia diventa pretesto per un'indagine esistenziale. Intellettuale di respiro europeo, Valero ha mantenuto un legame costante con l'Italia, partecipando a festival come "Napolipoesia" (2001) e "Il cammino delle comete" (2205) , e nel 2006 agli Incontri internazionali di poesia di Sarajevo. confermando la sua capacità di far dialogare le radici locali con l'universalità del pensiero filosofico e poetico.