I
Si è dissanguata la poesia
la sua pelle rugosa un tempo era tesa
come quella di un tamburo
è una terra la poesia
solcata da tagli e anfratti
II
la poesia ha vagato per il mondo
di marciapiede in marciapiede
la poesia si è infranta sul duro asfalto
la poesia è stata in prigione
ed in esilio come un'accattona
gettata in uno spazio vuoto
col pugno alzato
III
ma la fame è fame
e i ricchi sono ricchi
e i tiranni sono tiranni
e i giullari sono giullari
solo i serpenti cambiano pelle
IV
davvero, viviamo in tempi bui
ci son sempre stati e sempre ci saranno
e noi teniamo discorsi sugli alberi
ancora ed ancora senza che questo
sia un crimine
V
dico alla poesia
ed alla poesia soltanto
sii un'ape
vola avanti e indietro
di giglio in giglio
di sponda in sponda
di attimo in attimo
così leggera, così instancabile