non ho più mani
per tenere per le corna questo mondo
come un bue addomesticato
non ho più occhi
per guardarvi come volete essere guardati
non ho più minareti
per chiamare alla preghiera
non ho più ali
per volteggiare con i frammenti di parole
vagliate
senza nessun dove
che il mondo annunci pure la sua morte
con entrambe le mani
che fonda pure la neve di entrambi i poli
con il suo ultimo soffio di fuoco
che la terra lasci pure tremare i suoi terremoti
che l’umanità oscuri i soli degli uomini
sulle loro orbite
finchè non accadrà tutto questo voglio
abbracciare la donna alla fine della vita
come il primo giorno
voglio sapere perchè la formica l’ape
la farfalla fanno così ostinatamente quello che fanno
voglio mangiare con piacere l’ultimo dattero della mia vita
voglio con una parola dire la mia parola
voglio lanciare le mie bottiglie al mare
senza sosta nel mare delle città addormentate
voglio dire buongiorno al mio vicino
e sorridere con gentilezza