In Africa, si dice:
“Un uomo non è niente senza una donna
non può essere un capo e quando il suo respiro
lo abbandona, il suo nome
sarà seppellito nella terra
dimenticato come la sua carne.”
Così noi donne non piangiamo
portiamo la pena
nel nostro cuore,
lo stomaco si gonfia
pieno di dolore
custodiamo le nostre lacrime
come una diga
perché se versassimo una sola goccia
non potremmo più fermarci
e non saremmo state capaci
di combattere i Portoghesi nel Congo,
gli Inglesi nelle colline del Portland in Giamaica o
i prigionieri e derelitti d’Europa nelle Americhe
Se solo una goccia salata
fosse scivolata sulle nostre guance
le piramidi non sarebbero state costruite
e i 60 milioni di Africani
annegati, affamati e uccisi
nell’usurpazione del continente – il passaggio di mezzo
non sarebbe neanche un ricordo
Così le donne non piangono
noi non piangiamo
le madri non piangono
quando i mariti strisciano carponi dalla porta di servizio
mentre loro rimangano con lo sguardo fisso
a cantare la libertà in faccia al nemico,
le sorelle non piangono
quando vedono i loro fratelli
impiccati mutilati,
le figlie non piangono
quando lo stupro di un momento
trasforma il loro futuro
no, le donne non piangono
tratteniamo semplicemente il pianto
nelle fessure dei nostri denti,
nei nostri ventri.
sotto le ascelle
nei fori delle nostre orecchie
noi donne non piangiamo
piangiamo e ci lamentiamo solo
nel nostro dondolio
è per questo che parliamo a noi stesse
e costruiamo altre vite
Registrazione: Casa della poesia, 2025.
