Alberto Mori
ItaliaItaliano

Alberto
Mori

Andiamo...

Biografia

Alberto Mori (1962)

Nato a Crema nel 1962 Alberto Mori è un "organizzatore di sogni" che ha fatto della contaminazione tra i linguaggi la propria cifra stilistica. La sua ricerca poetica, iniziata a metà degli anni Ottanta con Setaccio (1986), si è evoluta rapidamente verso forme ipertestuali e visive, trovando nella Multimedia Edizioni un interlocutore d’elezione per opere cruciali come "Iperpoesie" (1997) e "Percezione" (2000).

La sua scrittura non si limita alla parola nuda, ma dialoga costantemente con la pittura (come negli aforismi mediali de L'improbabile accade smemoratamente con Gianni Macalli) e con la fotografia (nei progetti Nebbia, L’altro giardino e Il tempo e il giardino con Mina Tomella e Giampaolo Ferrari).

All’interno dell'esperienza di Casa della poesia, Alberto Mori rappresenta l'evoluzione del poeta in "viva voce dicitrice". Da oltre un decennio, la sua attività nelle letture pubbliche e nelle performance ha trasformato l'atto poetico in un evento fisico e sonoro, portando a una modalità di fruizione del testo che rompe la staticità del libro. In sintonia con lo spirito della Multimedia, Mori abita la frontiera dove la narrazione si fa immagine e il verso diventa percezione pura, partecipando a importanti ricognizioni antologiche come Orme, Radure e Risemina.

La sua presenza nel lungo viaggio di Casa della poesia testimonia un'attenzione verso una poesia che è indagine dei sensi e costruzione di spazi immaginari. Per Mori, il poeta è colui che setaccia il reale per trovarvi l'improbabile, colui che attraverso la percezione restituisce dignità al tempo e al giardino dell'esistenza. La sua voce, scarna e precisa, agisce come un dispositivo che riattiva la memoria dei luoghi e la forza visionaria della parola.


i...

Poesie disponibili

1