Poesia

Viaggio al centro della ferita

Viaje al centro de la herida

Traduzione italiana

Per quanto sepolto nelle tenebre della mente

percepisco un uccello di luce nei suoi profondi meandri

che lotta contro il rapace volo e m’incatena

alla legge della ragione. Intrappolato nell’angelico intelletto non posso scontrarmi in quanto uomo con quello dell’uomo. A mente sgombra allora, mai getterò alle ortiche

quest’urgenza salmastra di conoscere me stesso?

Dalla mia anima voglio solo ciò che è inferiore al cane,

lo sterile punto dove convergono gli ordini del mondo,

là dove sotto l’eterno cambiamento niente vive né permane, tranquillo vegetando nel perfetto odio per la mia ombra.

Come assetato in abbondanti acque bramo l’assenza divina esigendo che la causa dell’amore torni al permanente segreto,

che la sparizione dell’invisibile Essere Perfetto mi restituisca la reale capacità di godere per le mie numetose ferite,

che il veleno del silenzio mi liberi dell’inumano futuro.

Ma quando penso "voglio" soffro e basta in realtà.

Oh compassionevoli padroni, allontanate da me il vero oggetto,

concedetemi quelli che falsi sono,

segrete piaghe che tra il corpo e l’anima scivolano,

passioni senza cura come serpenti senza fine

delle quali il cuore solo può essere responsabile!

Senza esser tormentati dalla verità o dalla bellezza

tagliare i lacci che all’amore redentore ci legano,

smettere di sentire, dire, fare, piangere, eliminare dagli occhi la madre, da un trono indifferente guardarla agonizzare

come un glauco mollusco arenato sulla spiaggia,

affinchè cessi la febbrile santificazione del Sapere,

affinchè la ferita sia solamente ferita

in una carne che d’essere necessità dell’anima rifiuta.

 

 

Da: Di ciò di cui non si può parlare, City Lights Italia, 1998.

Testo originale · Spagnolo

Por mas que sepultado en las tinieblas de la mente

percibo un ave de luz en sus repliegues profundos

que lucha contra el vuelo de rapina y me encadena

a la ley de la razon. Atrapado en mi intelecto angélico

no puedo enfrentarme a lo del hombre corno un hombre. L,Frente cernida nunca entonces lanzaré por la borda

tal urgencia salobre de conocerme a mi mismo?

Solo quiero de mi alma aquello que es inferior al perro,

el punto estéril donde convergen las ordenes del munda, allf donde nada vive ni permanece bajo el eterno cambio, vegetando tranquilo en el perfecto odio a mi sombra.

Cual sediendo en agua caudalosa clamo por la ausencia divina exijiendo que la causa del amor retorne al inmanente secreto, que la desaparicion del invisible Ser Perfecto me devuelva la real capacidad de gozar de mis multiples heridas,

que el veneno del silencio me libere del futur,o inhumano. Mas çuando pienso "quiero" en realidad solo padezco.

jOh Duefios lamentables, apartad de mi el objeto verdadero, condescended a entregarme aquellos que son falsos,

llagas secretas deslizandose entre el cuerpo y el alma, pasiones sin remedio corno culebras sin término

de las que solo el corazon puede ser responsable !

Sin estar atormentados por la verdad o la belleza,

cortar aquellos lazos que nos apegan al amor redentor, dejar de oir, decir, hacer, llorar, vaciar de los ojos.

a la madre, desde un trono indiferente veda agonizar

corno un molusco glauco varado en la playa,

para que cese la febril santificacion del Conocer,

para que la herida sea solamente herida

en una carne que niega ser necessidad del alma.

Informazioni sull'opera

Nazionalità
Cile
Lingua originale
Spagnolo
Traduzione
Traduzione italiana
Traduttore
Antonio Bertoli