Andrea Zuccolo (1950) è una figura eclettica che unisce la profondità della parola poetica alla fisicità del teatro, rappresentando perfettamente quell'incrocio tra arti che la Casa della Poesia ha sempre coltivato.
Nato a Udine nel 1950, Andrea Zuccolo è un "operaio della parola" che ha saputo muoversi con grazia rara tra la scrittura, la scena teatrale e la performance. La sua biografia è quella di un ricercatore instancabile: attore di vaglia e autore di testi drammatici, ha portato nella poesia la presenza del corpo e la precisione del gesto scenico. Per anni è stato una presenza amica e preziosa per Casa della Poesia, partecipando a numerosi eventi dove la sua voce, profonda e misurata, ha dato vita non solo ai propri versi ma anche a quelli dei grandi maestri. La scrittura di Zuccolo è intrisa di una sacralità laica, dove il quotidiano viene osservato con una lente che ne svela le crepe e le epifanie. La sua partecipazione a progetti corali trasforma la sua capacità di "dire" la poesia in un rito collettivo. In Andrea Zuccolo il "pane" della poesia si fa voce e azione, celebrando l'incontro tra il libro e il palcoscenico come cuore pulsante della sua resistenza artistica.
