Parlare del volo degli uccelli
dello splendore colorato della rosa
ficcandosi come ape per succhiare
quel miele che non ci appartiene
e non importa quanto tu ci provi
a scindere il carro dalle bestie le stelle
non hanno per noi linguaggio alcuno
guarda la ballerina, guarda l’equilibrista
condurre con grazia quel loro stare
in sospeso tra terra e cielo
come non invidiare il loro scaltro
scatto nel rompere quel patto
quella sottile linea stesa sopra il mare
che incanta tutti gli squilibri della mia scrittura