dio benedica ogni angolo di questo corpo
l’occhio del cortile
pluviale intestino
le vulve acerbe
e una bocca d’acqua
in ruggine verdastra
la scatola della luce
l’armadio trincea
le mani
d’inchiostro che scolpiscono una
cariatide esausta
la carne viva
sepolta
sotto lenzuola di adobe
e altri corpi
penetranti
che non ci sono
controsoffitto
ombelico focolare
pavimento pelvico
estrogeni pistilli
cripta toracica ancora iliaca
pietra azzurra sul fianco
parola vertebrale
prendete e mangiate questa è la mia casa